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Da Drusilla Foer a Piero Pelù: il weekend d'autore della Puglia

Si accendono i palcoscenici dell'intera Regione per un fine settimana tra mito, musica e teatro

Il week end in Puglia

Il week end in Puglia

Dalle grandi icone del teatro contemporaneo ai big della scena urban e rock, il prossimo fine settimana in Puglia si preannuncia come un concentrato di emozioni imperdibili. Tra Taranto, la sua provincia e il capoluogo regionale, l'offerta culturale spazia con disinvoltura tra il fascino del mito e l'energia dei grandi live, offrendo appuntamenti pensati per ogni tipo di pubblico.

Il sipario si alza sulla Taranto dei grandi eventi: dal ritorno dell’iconica Drusilla Foer nei panni di una Venere moderna all'Orfeo, fino all'eccellenza della danza mondiale con Roberta Di Laura al Fusco, passando per l'intensità del premio Ubu Valentina Picello al TaTÀ. Ma non è solo teatro: la città dei due mari si prepara a un incontro esplosivo e unico in Italia tra il rock di Piero Pelù e il jazz visionario di Raffaele Casarano.

Non mancano le proposte in provincia, con i capolavori di Eduardo a Carosino e la magia del Piccolo Principe a Massafra, mentre Bari diventa l'epicentro della musica "giovane" con il firmacopie di Nayt e l'arrivo del tour di Luchè.

Preparate l'agenda: ecco la guida completa agli appuntamenti più cool da non perdere.

Drusilla Foer e il mito di Venere al Teatro Orfeo

Drusilla Foer

TARANTO - La stagione dell’Orfeo si arricchisce di un appuntamento dall’eccezionale spessore narrativo e artistico. Sabato 28 marzo, alle ore 21:00, il palcoscenico dello storico teatro in via Pitagora ospiterà “Venere nemica”, lo spettacolo interpretato dall’iconica Drusilla Foer, affiancata in scena da Elena Talenti. Un evento che promette di incantare il pubblico attraverso un raffinato intreccio tra teatro di parola, musica e rilettura mitologica.

Una Venere contemporanea tra Parigi e l’Olimpo

Scritta dalla stessa Foer insieme a Giancarlo Marinelli e diretta da Dimitri Milopulos, la pièce ci presenta una visione inedita della dea della bellezza. Lontana dai fasti dell’Olimpo, la Venere di Drusilla vive oggi a Parigi, immersa nel lusso e nella moda, ma profondamente segnata da tratti umani: è capricciosa, vendicativa e perfino immatura. È proprio tra i mortali che la dea scopre il fascino dell’imperfezione, trasformando la sua quotidianità in un viaggio emotivo senza precedenti.

Il fulcro drammatico si accende nel rapporto con la sua misteriosa cameriera, che riporta Venere alle radici del mito di Amore e Psiche. Qui emerge il volto più crudo della divinità: una suocera nemica, ferita dall’ingratitudine del figlio e accecata dalla gelosia verso una giovane mortale. Eppure, nel paradosso dell’esistenza, l’odio si trasformerà nella scoperta dell’amore più puro, quello materno, capace di curare le cicatrici dell’anima.

Il fenomeno Drusilla Foer

L’arrivo di Drusilla Foer a Taranto segna il ritorno di un’artista poliedrica che ha saputo rivoluzionare il panorama culturale italiano. Dopo lo straordinario successo di “Eleganzissima”, Drusilla conferma la sua maestria nel passare dal teatro al cinema, dalla televisione alla musica.

Celebre per la sua co-conduzione al Festival di Sanremo 2022 e per la conduzione dei David di Donatello, la Foer è reduce da un biennio di grandi successi: dalla pubblicazione dell’album “DRU” alla partecipazione nella serie “Tutto chiede salvezza”, premiata con il Nastro d’Argento 2025. In “Venere nemica”, la sua voce si fonde con un repertorio musicale sorprendente, che spazia dal lirico al musical, offrendo una performance totale.

Lo spettacolo è inserito nella Stagione Teatrale 2025/2026 del Teatro Orfeo, organizzata con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia, con il supporto del partner ITS Mobilità Academy.

Per maggiori informazioni  contattare i numeri telefonici 099:4533590 - 329:0779521oppure visitare il sito web www.teatrorfeo.it.

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Roberta Di Laura: l'eccellenza fa ingresso al Teatro Fusco di Taranto

La danzatrice, Roberta Di laura

TARANtO - Il Teatro Fusco farà da palcoscenico ad una notte nata sotto il segno della bellezza e del talento internazionale. Sabato 28 marzo, il Comunale in via Giovinazzi ospiterà la seconda edizione di “Emozioni… Amo un Ricordo”, un evento che promette di essere molto più di un semplice spettacolo: un vero e proprio viaggio sensoriale dove l’arte si fa veicolo di memoria e solidarietà.

Il cuore pulsante della serata sarà la presenza della tarantina Roberta Di Laura. Ballerina di fama mondiale e simbolo dell’eccellenza coreutica italiana, la Di Laura torna nella sua terra dopo aver ricevuto un riconoscimento di altissimo profilo: la premiazione tra le "100 Eccellenze Italiane del 2025" presso Palazzo Montecitorio a Roma. La sua danza, che ha già incantato le platee dei più grandi teatri internazionali, rappresenterà il momento più alto e suggestivo dello show, regalando al pubblico un saggio di rara eleganza tecnica ed emotiva.

Una sinfonia di talenti e linguaggi artistici

L’iniziativa, curata dall’associazione Poesia Visiva, nasce da un’idea del direttore artistico Fabio De Cuia, affiancato nel ruolo di aiuto regia da Antonella Mele. La serata vedrà una successione dinamica di artisti: dai cantanti ai musicisti, dai performer ai corpi di ballo, ogni esibizione è stata pensata per creare una "suggestione continua", capace di toccare le corde più intime degli spettatori e di trasformare il ricordo in emozione viva.

Arte e impegno sociale

L'appuntamento non dimentica la sua anima solidale, unendo l'intrattenimento di alto livello alla sensibilità verso tematiche sociali. È un invito alla città a stringersi attorno ai propri talenti e a riscoprire il valore della condivisione attraverso la cultura.

Apertura porte: ore 20:30. Inizio spettacolo: ore 21:00

Biglietteria e info: per prenotazioni e dettagli sui posti disponibili, è possibile contattare direttamente l'organizzazione al numero 334 3683188.

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"Anna Cappelli" al TaTÀ: Valentina Picello chiude la stagione "Periferie"

Valentina Picello

TARANTO - La stagione "Periferie" del Crest di Taranto, sostenuta dalla Regione Puglia, giunge al suo epilogo con un appuntamento di straordinario valore artistico. Sabato 28 marzo, alle ore 21, l’auditorium TaTÀ al quartiere Tamburi (via Grazia Deledda) ospiterà "Anna Cappelli", capolavoro di Annibale Ruccello datato 1986. La pièce, diretta dal regista argentino Claudio Tolcachir, vede come protagonista Valentina Picello, reduce dal prestigioso Premio Ubu come miglior attrice, riconoscimento che sottolinea l'intensità di una prova attoriale capace di abitare il personaggio con una nudità disarmante. Lo spettacolo, frutto della coproduzione tra Carnezzeria, Teatro Nazionale di Roma e Teatri di Bari, si avvale di un impianto visivo essenziale curato da Cosimo Ferrigolo, Benedetta Nicoletti e Fabio Bozzetta.

Ambientata negli anni Sessanta, l’opera scava nell'abisso dell'identità femminile. Anna è una donna sospesa tra il desiderio di emancipazione lavorativa e una fragilità sentimentale che la trascina in una relazione soffocante. Ruccello disegna un viaggio vertiginoso tra solitudine e follia, dove la ricerca di amore si trasforma in una fame insaziabile di vita e riconoscimento. Tolcachir orchestra con precisione un equilibrio sottile tra humor nero e tragedia, indagando l'assenza di strumenti concreti per l’autodeterminazione. Anna non è un mostro, ma una figura tragicamente umana e riconoscibile, uno specchio delle paure intime che appartengono a tutti.

Al termine della rappresentazione, l’attrice Valentina Picello parteciperà al ciclo "Parliamone", dialogando con il pubblico e la giornalista Marina Luzzi per approfondire i temi di questo gioiello teatrale. Il biglietto unico ha un costo di 15 euro. Per informazioni è possibile contattare il numero 333.2694897 o consultare il sito ufficiale del Teatro Crest. 

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"La scena dei ragazzi": a Massafra arriva il sogno del "Piccolo Principe"

Il Piccolo Principe

MASSAFRA - Esistono storie che non invecchiano mai, perché parlano un linguaggio che arriva dritto al cuore di ogni generazione. Domenica 29 marzo, alle ore 18:00, il sipario del Comunale "Nicola Resta" (Vico teatro, 6) si alzerà su uno degli appuntamenti più attesi della rassegna “La scena dei ragazzi”: la versione teatrale de “Il Piccolo Principe”, portata in scena dal Teatro delle Forche. L’evento, promosso dal Comune di Massafra in collaborazione con Puglia Culture, trasformerà il palcoscenico in un deserto metafisico dove l’essenziale torna a essere visibile agli occhi.

Un incontro sospeso tra cielo e sabbia

La regia di Giancarlo Luce rilegge il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry con una sensibilità che rispetta la delicatezza del testo originale, affidando il racconto a un cast affiatato composto da Chiara Petillo, Dario Lacitignola, Donato Caramia ed Elisabetta Lenoci. La scena, curata da Lisa Serio, diventa il luogo del naufragio e, al tempo stesso, della rinascita.

Tutto ha inizio con un guasto: un pilota, lo stesso Saint-Exupéry, precipita nel deserto del Sahara. Mentre lotta contro il tempo per riparare il suo aereo e sopravvivere, un’apparizione improvvisa lo distoglie dai suoi pensieri tecnici. Un bambino dai capelli d’oro, un piccolo principe venuto da un asteroide lontano, non chiede acqua o soccorso, ma un disegno: “Per favore, disegnami una pecora”. Lo spettacolo mette in scena lo scontro tra la concretezza adulta e lo stupore dell’infanzia. Attraverso la recitazione dei protagonisti, emerge il tema centrale dell’opera: la capacità di “vedere con il cuore”. È un invito a riscoprire il valore dei legami affettivi e della cura verso l’altro.

Quello che inizialmente appare al pilota come un disturbo fatale alla sua sopravvivenza, si rivela essere l’unica vera ancora di salvezza spirituale.  Una rappresentazione che incanta i più piccoli e scuote gli adulti, ricordando a tutti che la bellezza risiede in ciò che non si può toccare, ma solo sentire. Un appuntamento imperdibile per riscoprire, insieme, il bambino che siamo stati. Costo del biglietto: euro 5,00.

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"Rosso Primitivo": Il cuore di Taranto batte al Padre Turoldo

Aldo L'Imperio

TARANTO - Il colore di questa terra non si trova solo in un bicchiere di vino. È lo stesso rosso dei tramonti tra i due mari e dei visi dei lavoratori che hanno vissuto tra le gru e i vicoli della Città Vecchia di Taranto. Quel colore è il protagonista ideale di “Rosso Primitivo”, il nuovo atteso monologo di Aldo L’Imperio che debutterà domenica, 29 marzo, al Teatro Padre Turoldo, in via Laclos ang. via Leonida.

Lo spettacolo, prodotto dalla storica Compagnia teatrale “La cricca A.p.S.”, è un atto unico italo-dialettale dal sottotitolo emblematico: “Come per tutte le cose belle della vita”. Un’opera che promette di essere un viaggio antropologico e sentimentale nel cuore pulsante di una Taranto che cambia, resiste e, talvolta, si perde.

La Storia

Al centro della scena troviamo Ettore Coppola, per tutti “Tonino”, un uomo d’altri tempi, un ex arsenalotto che porta addosso l’odore del ferro e del mare. Tonino è un operaio che possiede la sapienza pratica di chi sa “riparare il mondo”, ma che si scopre tragicamente indifeso dinanzi alla modernità liquida e alla crudeltà gratuita del presente.

Chiuso nel perimetro del suo appartamento, il protagonista trasforma la propria solitudine in un palcoscenico catartico. Tra un boccone di una cena frugale e un sorso di vino, rievoca amori sbiaditi, dialoga con i compagni che non ci sono più e restituisce al pubblico il ritratto lucido, ironico e doloroso di chi si sente straniero nella propria terra.

Sulla potenza narrativa del testo si è espressa la giornalista e scrittrice Roberta Morleo, sottolineando come lo spettacolo sia uno specchio di una Taranto perduta: “Ettore racconta la storia di una città povera e genuina, sofferente e dignitosa. La Taranto lavoratrice e quella malandrina, accomunate dal desiderio di riscatto in un’epoca in cui il milione di lire era il simbolo della speranza post-bellica”.

D’altro canto, il giornalista e scrittore Claudio Frascella si sofferma sulla dimensione psicologica del personaggio e sulla maestria dell’autore: “Tonino è un’anima fragile, ma orgogliosa. Aldo L’Imperio, che ha divorato il teatro di Scarpetta, Eduardo e Pirandello, calza questo ruolo perfettamente. La sua è una voce modulata con arte, figlia di un’esperienza maturata in tutta Italia. Scriverne e recitarlo richiede una sensibilità rara, capace di trasformare la nostalgia in resistenza”.

Costo del biglietto, posto unico: euro 10,00.

Ingresso in sala ore 18:00; apertura sipario ore 19:00.

Infoline e WhatsApp: 333:3385198.

Prenotazioni disponibili anche via Messenger e sulla pagina Facebook ufficiale della Compagnia teatrale “La cricca A.p.S.”.

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“Questi fantasmi”: a Carosino rivive la magia di Eduardo

La Compagnia "La maschera"

CAROSINO (TA) - Prosegue con successo la nona edizione del “Premio nazionale di Teatro Città di Carosino”. La rassegna, organizzata da CarusTeatro Aps sotto la direzione artistica di Davide Roselli, si conferma un punto di riferimento per il teatro amatoriale d’eccellenza, coinvolgendo sette tra le più interessanti compagnie italiane.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 29 marzo, alle ore 19:30, presso il Comunale di Carosino, in via Vittorio Veneto. Protagonista della serata sarà la Compagnia teatrale “La maschera” (Associazione Culturale Ethnica di Mattinata) che porterà in scena uno dei capolavori assoluti di Eduardo De Filippo: “Questi fantasmi”.

Diretta dalla regista Chiara Armiento, la pièce narra le vicende di Pasquale Lojacono. L’uomo, tormentato da gravi ristrettezze economiche, si trasferisce con la moglie Maria in un antico palazzo napoletano che la leggenda vuole infestato dai fantasmi.

Pasquale accetta di sfatare queste dicerie in cambio dell’alloggio gratuito, ma la sua vita prende una piega inaspettata quando inizia a ricevere regali e denaro. Convinto che si tratti di doni di spiriti benevoli, ignora volutamente la realtà: l’origine delle ricchezze è in realtà l’amante della moglie.

Scritta nel 1946, la commedia è una tragicomica riflessione sull’apparenza e sulla miseria umana, dove la genialità eduardiana esplora il confine sottile tra realtà e illusione. Un’occasione imperdibile per assistere a un’opera che ha segnato la storia del teatro mondiale, essendo stata la prima commedia di Eduardo rappresentata all’estero.

Il costo del biglietto è di 6 euro. Per info e prevendita: 377:3286860.

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Luchè, il tour dei palasport fa tappa a Bari

Luchè

BARI - Dopo un'estate da record, culminata con l'evento-concerto allo Stadio Diego Armando Maradona che ha infiammato la sua Napoli, Luchè sta riconquistando il suo pubblico nei principali palazzetti d'Italia. Dopo il successo del debutto del suo attesissimo "Luchè Arena Tour" lo scorso 15 settembre all’Unipol Forum di Milano, finalmente i fan pugliesi potranno ascoltarlo al Palaflorio di Bari: la data da segnare con un bollino rosso è domenica 29 marzo 2026.
L'annuncio del tour, dato dall'artista lo scorso 5 giugno, arriva a consacrare un'altra fase trionfale della sua carriera. Il concerto allo stadio, un live destinato a rimanere nella storia del rap italiano per la sua imponente produzione e un impatto visivo da grande evento internazionale, ha dimostrato ancora una volta l'indiscusso legame del rapper con la sua città e il suo pubblico.
Il "Luchè Arena Tour" si preannuncia come un'esperienza dal forte impatto scenico ed emotivo, un viaggio tra hit consolidate, nuovi brani e momenti intimi e personali. Un'occasione imperdibile per vedere dal vivo uno dei padri fondatori dello street rap italiano che continua a reinventarsi mantenendo una solida identità e una presenza magnetica sul palco.
Mentre i brani “NESSUNA” (disco d'oro) e “GINEVRA” (disco d'oro), tratti dal suo ultimo album “Il mio lato peggiore” (anch'esso disco d'oro), continuano a scalare le classifiche di streaming, la tournée, prodotta e organizzata da Vivo Concerti, tocca le principali città italiane.
Per informazioni sui biglietti (a partire da euro 86,00) è possibile consultare il sito di Vivo Concerti.

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Piero Pelù e Raffaele Casarano: a Taranto l’unica data italiana di un incontro esplosivo

Piero Pelù

TARANTO - Il palco del Teatro Orfeo in via Pitagora si appresta a ospitare uno degli eventi musicali più audaci e attesi della stagione. Domenica 29 marzo, alle ore 21, la terza edizione della rassegna "Orfeo Jazz" presenterà un sodalizio artistico inedito: Piero Pelù e Raffaele Casarano insieme per un concerto esclusivo, unica data prevista in Italia.

Raffaele Casarano

L’incontro promette scintille, unendo la grinta rock della voce graffiante di Pelù al sax visionario e poetico di Casarano. Non sarà un semplice concerto, ma un viaggio d’improvvisazione e contaminazione dove i momenti iconici della carriera del rocker fiorentino verranno riletti attraverso le lenti del jazz contemporaneo. Ad accompagnarli, un ensemble di talenti straordinari: Sade Mangiaracina (pianoforte), Giorgio Vendola (basso e contrabbasso), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria) e Alessandro Monteduro (percussioni).

Nata dall'intuizione di Donato Fusillo e Adriano Di Giorgio, la rassegna gode del patrocinio di Comune e Regione e della collaborazione con il Locomotive Jazz Festival.

«Il jazz è un linguaggio universale capace di unire mondi diversi», ha dichiarato Fusillo, sottolineando la volontà di avvicinare il pubblico più giovane a progetti musicali originali e di alto profilo.

Biglietti: da 45 € a 55 € (+ prev.) disponibili presso il botteghino del teatro (via Pitagora, 80), su TicketOne e 2tickets.

Info: 099.4533590.

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Nayt a Bari: sabato il firmacopie del nuovo album "io Individuo"

Nayt (foto Alessio Albi)

BARI - L’attesa per i fan pugliesi è quasi finita. Sabato 28 marzo, alle ore 16:30, il rapper Nayt farà tappa a Bari per un esclusivo appuntamento firmacopie presso il Centro Musica (Corso Vittorio Emanuele II, 165/C).

L'incontro ravvicinato con il pubblico arriva all'indomani dell'uscita di "io Individuo", il decimo album in studio dell'artista romano. Il disco, già descritto come uno dei suoi lavori più introspettivi, contiene 13 tracce tra cui il brano presentato all'ultimo Festival di Sanremo, "Prima che", e l'apprezzata collaborazione con Elisa nel singolo "Stupido pensiero".

Per Nayt si tratta di un ritorno importante nel capoluogo pugliese, città che lo vedrà nuovamente protagonista il prossimo 3 novembre 2026 per la data inaugurale del suo nuovo tour nei palasport al PalaFlorio.

Modalità di accesso Per partecipare al firmacopie di sabato pomeriggio e ricevere l'autografo sull'album, gli organizzatori invitano i fan a consultare le pagine ufficiali della location per conoscere le procedure di ingresso e gli eventuali pass prioritari legati all'acquisto del CD o del vinile.

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"A trace of grace": a Taranto l'abbraccio mistico tra contrabbasso e serpentone

Michel Godard

TARANTO – Un incontro tra "anime musicali affini" che promette di trasformare il silenzio in preghiera sonora. Domenica 29 marzo, alle ore 19:00, la chiesa di San Pasquale in corso Umberto aprirà le sue porte a "A trace of grace", uno degli appuntamenti più suggestivi del Mysterium Festival, giunto quest'anno alla sua dodicesima edizione.

L'antico che si fa moderno

Protagonisti della serata saranno Marco Bardoscia al contrabbasso e Michel Godard al serpentone. Due musicisti che hanno fatto dell’ascolto reciproco e dell’improvvisazione la loro cifra stilistica. Il repertorio non sarà una semplice esecuzione, ma una materia viva: le opere di grandi maestri come Monteverdi e Handel verranno utilizzate come "canovaccio" su cui ricamare nuove trame sonore, unendo il rigore della musica antica alla libertà del jazz contemporaneo.

Marco Bardoscia

Un festival di comunità

Il Mysterium Festival si conferma un presidio culturale d’eccellenza, capace di intrecciare Fede, Arte e Tradizione. Prodotto da Le Corti di Taras in sinergia con l’ICO Magna Grecia, l'evento gode della direzione artistica del Maestro Pierfranco Semeraro in collaborazione con il Maestro Piero Romano. Una rassegna corale che vede il sostegno delle principali istituzioni locali e nazionali, dal Comune di Taranto al Ministero della Cultura.

Info e prenotazioni

L'evento è a prenotazione gratuita tramite la piattaforma Eventbrite, mentre i biglietti sono disponibili online su Vivaticket.

Info - Le Corti di Taras (Via Ciro Giovinazzi 28) - Tel: 392.9199935.

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"Mamma ho perso Sanremo": le mille voci di Mezzancella all’Abeliano di Bari

Antonio Mezzancella

BARI - Sabato, 28 marzo, il Teatro Abeliano (in via Massimiliano Kolbe, 3) si trasforma nel palcoscenico di un evento imperdibile che coniuga musica, comicità e straordinarie doti vocali. L’associazione culturale Echo Events, guidata dal presidente Donato Sasso, in collaborazione con il gruppo Abeliano, presenta “Mamma ho perso Sanremo”, l’ultimo lavoro teatrale di Antonio Mezzancella. Noto al grande pubblico come uno degli imitatori e performer più talentuosi del panorama italiano, Mezzancella porta in scena uno spettacolo che è molto più di una semplice sequenza di imitazioni: è un viaggio narrativo ironico e surreale che gioca con l’immaginario collettivo della kermesse canora più amata d’Italia.

La trama ruota attorno a un paradosso divertente: dopo anni trascorsi a dare voce ai grandi della musica, l’artista riceve finalmente l’invito a partecipare al Festival di Sanremo con un brano inedito. Tuttavia, l’improvviso annullamento della manifestazione lo spinge a una reazione creativa estrema: ricostruire il “suo” Sanremo da solo sul palco. Tra monologhi, improvvisazioni e momenti di pura fantasia, Mezzancella attraversa decenni di successi trasformandosi in decine di cantanti con una precisione scenica impressionante. Lo show esplora con leggerezza il tema del sogno artistico, della perdita e della reinvenzione. L’appuntamento è alle ore 21:00. I biglietti sono disponibili su Vivaticket; per ulteriori informazioni è possibile contattare l’infotel 3392438891.

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