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Musica
28 Gennaio 2026 - 14:43
Kid Yugi: la cover dell'album "Anche gli eroi muoiono"
«Viviamo di paragoni e metafore, siamo continuamente bombardati da informazioni: il tempo è giudice delle cose, ma siamo una pedina in mano alla società».
Ha esordito così l’artista massafrese multiplatino Kid Yugi durante la presentazione del suo terzo album “Anche gli eroi muoiono”, in arrivo il 30 gennaio, contenente ben 16 tracce, in vinile versione “funerale edition” autografato e non e in cd autografato e non, cui è possibile abbinare l’esclusivo ‘taccuino’ che racchiude i testi e le illustrazioni dell’album. Ad accompagnare il disco c’è un film-documentario “Genesi e ascesa di un anti-idolo” già disponibile la prima parte su YouTube, e che arriva in versione completa in anteprima in alcuni cinema selezionati in Italia in contemporanea il 28 gennaio anche al Savoia di Taranto. Nel documentario, una serie di interviste da parte dello staff, amici e collaboratori dell’artista è intervallata da immagini della realtà quotidiana di Kid Yugi; non mancano anche i momenti ‘backstage’ sulla lavorazione degli album “The globe” e “I nomi del diavolo” che hanno trasformato Francesco Stasi in uno degli idoli rap del momento: l’ultimo album è certificato 5xplatino, ha venduto 250.000 copie e ha trascorso ben 41 settimane nella top10 della classifica album.
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Kid Yugi
Tornando all’album “Anche gli eroi muoiono” è stato preceduto da un suggestivo trailer ambientato su un set cinematografico, in cui viene messo in scena il funerale dell’artista: la cinepresa segue i personaggi che si stringono intorno alla bara, mentre l’attore Filippo Timi recita un monologo e prima di traghettare gli spettatori verso un colpo di scena finale. Inoltre è apparso un gigantesco memoriale in piazza XXIV Maggio, nel cuore di Milano, con una statua e la data di uscita dell’album, 30.1.2026.
«Operare il bene con tutte le proprie forze vuol dire essere un eroe? O fallire miseramente in nome di un’utopia? O dare prova di coraggio e abnegazione di fronte a pericoli ed avversità? – ha osservato il rapper – Ecco, tutte queste definizioni sono sbagliate, vecchie, obsolete, superate, adatte ad epoche passate, ad un mondo in cui la distinzione tra bene e male appariva netta e irriducibile. La società contemporanea, quella dei consumi che promuove l’individualismo e glorifica l’egoismo, la società che ha sacrificato i valori della giustizia sostituendoli con quelli del merito, è riuscita ad amalgamare i due assoluti».
Il confine sottile tra bene e male, un’attenta analisi della società contemporanea, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, riferimenti letterari e cinematografici, sono ancora i temi portanti della scrittura di Yugi, le cui barre sono tra le più originali e interessanti del panorama musicale italiano.
«Quindi, se bene e male si somigliano, se l’essere umano opta per l’uno o per l’altro secondo un unico criterio, l’utilità, come possiamo noi riconoscere un eroe? O, ancor peggio, è possibile che questo mondo non sia più capace di crearne? – ha sostenuto – Ecco che la civiltà ha sopperito a questi dilemmi nel modo più stupido e ingiusto: rendendoci tutti speciali o, almeno, facendocelo credere; ci hanno insegnato che ognuno di noi è l’eroe della propria storia, che ognuno di noi è un predestinato, un talentoso, un genio mandato su questa terra per assolvere ad un compito divino: in questo credete voi e in questo credo anch’io. Ed ora più che mai la mia missione mi appare chiara, limpida come il cielo di marzo, io sono il vostro memorandum, e porto un unico messaggio: anche gli eroi muoiono».
Il nuovo album di Kid Yugi ruota attorno ad un ‘concept’ ben definito: gli eroi sono le persone comuni che dettano la trama delle proprie storie ma, come tutte le storie, c’è sempre un inizio e c’è una fine. Kid Yugi ha anticipato l’album con “Berserker” (“pelle d’orso” in antico norvegese) in cui si scaglia contro i falsi miti, la corruzione della società odierna attraverso il potere delle armi e la droga. In collaborazione con Anna, Kid Yugi ha pubblicato il brano “Push it” che segna la prima collaborazione tra i due artisti.
«Sono felice di questa collaborazione, apprezzo molto Anna e quello che ha fatto nella scena urban in Italia – ha puntualizzato – Mi è piaciuto portare un po’ del suo mondo in un mio pezzo: girare anche il video con lei è stato molto divertente. Spero i nostri fan lo apprezzeranno».
L’artista di Massafra conta oltre 3 milioni e 350 mila ascoltatori mensili su Spotify e ha convinto tutti con il suo mix unico ed esplosivo di realness e riferimenti letterari e cinematografici fin dal primo progetto e ad oggi l’artista ha accumulato la cifra stratosferica di oltre 2 miliardi e mezzo di stream totali ed è tra gli artisti più ascoltati in assoluto su Spotify Italia. Il padre Davide (commerciante), la madre Giusy Corona (infermiera) e la sorella Paola sono al centro della vita di Kid Yugi; e proprio alla sorella ha dedicato “Per te che lotto”.
«L’ho scritta per mia sorella – ha confidato – Il brano contiene tutte le parole che non sono riuscito a dirle di persona, anche se avrei voluto».
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