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Musica

"The path before us", il debutto del progetto Crossing

L'album, in uscita il 16 gennaio, eleva la musica africana a sistema colto al pari del jazz e della classica

Petit Solo Diabaté , Nino Martella e  Marco Schiavone

Petit Solo Diabaté , Nino Martella e Marco Schiavone

TRICASE (Lecce) – Non chiamatela "world music" e, soprattutto, dimenticate l'idea della musica africana come un semplice fregio esotico da applicare alla struttura colta occidentale. Venerdì, 16 gennaio, debutta su tutte le piattaforme e in formato fisico "The path before us", il primo album del progetto Crossing. Un disco che non è solo una raccolta di brani, ma un manifesto politico e culturale che rivendica la pari dignità tra le tradizioni mandinka e il canone classico europeo.

La cover dell'album

Il trio, composto dal maestro maliano Petit Solo Diabaté (kora, ngoni, balafon), dal ricercatore Nino Martella (percussioni, ngoni) e dal violoncellista classico Marco Schiavone, propone un equilibrio sonoro in cui ogni strumento conserva la propria identità pur lasciandosi contaminare. È l'incontro tra la memoria millenaria tramandata oralmente da Diabaté e il rigore accademico del conservatorio rappresentato da Schiavone, mediato dal lavoro etnomusicologico di Martella.

Un sistema musicale complesso

Prodotto da Circular Music Records con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE, l'album scardina il pregiudizio che vede la musica dell'Africa occidentale come un serbatoio superficiale di ritmi. Al contrario, Crossing tratta questo corpus di conoscenze con lo stesso rigore che si riserverebbe a Bach o Coltrane, riconoscendolo come un sistema stratificato e complesso. Le melodie ipnotiche della kora si intrecciano così al lirismo inquieto del violoncello, creando un paesaggio sonoro dove il Mediterraneo torna a essere, consapevolmente, luogo di scambio e di riconoscimento di una centralità africana troppo a lungo negata.

Il debutto live a Palazzo Gallone

Per chi volesse immergersi in questo viaggio fatto di "radici e orizzonti", l'appuntamento è fissato per il 18 gennaio a Tricase. Nella suggestiva Sala del Trono di Palazzo Gallone, il trio presenterà dal vivo i brani del disco, portando sul palco quella "geografia emotiva" che promette di trasformare il silenzio in una nuova, necessaria consapevolezza culturale.

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