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Il caso

Vietri attacca: “No all’aumento dell’Irpef, si taglino gli sprechi”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia critica la proposta di Decaro sul disavanzo da 369 milioni e chiede interventi sui costi delle Asl

Giampaolo Vietri

Giampaolo Vietri

TARANTO - Si accende lo scontro politico sulla gestione del disavanzo sanitario in Puglia. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri interviene con toni duri contro l’ipotesi di un aumento dell’Irpef avanzata dal presidente Antonio Decaro, misura che sarebbe finalizzata a coprire un deficit stimato in 369 milioni di euro.

Il direttore d’orchestra cambia, ma per i pugliesi la musica è sempre la stessa: pagare sempre più tasse”, afferma Vietri, criticando la linea della maggioranza e attribuendo le responsabilità del disavanzo alle gestioni precedenti.

Nel mirino del consigliere finiscono le politiche adottate negli anni nel settore sanitario. “Prima il centrosinistra ha sperperato risorse con manager inefficienti e sistemi clientelari, poi presenta il conto ai cittadini aumentando l’Irpef”, sostiene, denunciando una gestione che avrebbe prodotto sprechi e costi elevati.

Secondo Vietri, la soluzione non può passare da un incremento della pressione fiscale, ma da una revisione profonda dei conti delle aziende sanitarie. “Bisogna mettere mano ai bilanci delle Asl, razionalizzare i costi ed eliminare sprechi che pesano per milioni di euro”, afferma, indicando la necessità di interventi mirati.

Nel documento viene chiamata in causa anche la task force regionale incaricata di analizzare la situazione finanziaria. Il consigliere esprime perplessità sulla sua composizione, ritenendo che parte dei componenti sia già legata al sistema che avrebbe generato il disavanzo.

Vietri collega inoltre l’aumento della spesa sanitaria a dinamiche politiche legate alle campagne elettorali, sostenendo che i cittadini abbiano diritto a conoscere le responsabilità. “Se ci sono colpevoli di questo disastro economico, è giusto che i pugliesi sappiano chi ha sperperato i loro soldi”, afferma.

Sul piano operativo, la richiesta è chiara. “I tagli devono colpire solo gli sprechi e non i servizi sanitari per i cittadini”, precisa, sottolineando le difficoltà di molti pugliesi costretti a curarsi fuori regione, con conseguente aggravio dei costi.

In chiusura, il consigliere ribadisce la necessità di un cambio di rotta nella gestione del sistema sanitario. “È giunta l’ora di amministrare la sanità con criteri di efficienza, garantendo cure adeguate a tutti i pugliesi”, conclude Vietri.

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