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Trasporti

Confronto Unatras - Ministero: aperture su carburanti, norme e sostenibilità

Dal credito accise al sea modal shift, il Ministero dei Trasporti assicura impegni concreti. Rixi: priorità a logistica e interventi strutturali

Un tir sulle strade di Puglia - Archivio

Un tir sulle strade di Puglia - Archivio

TARANTO - Un confronto ritenuto decisivo per il settore dell’autotrasporto si è svolto tra le associazioni aderenti a Unatras e i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con risultati giudicati positivi su diversi fronti strategici. Al centro del tavolo le criticità legate al caro carburante, gli interventi normativi urgenti e le prospettive di sviluppo della mobilità sostenibile, oltre alle problematiche specifiche del trasporto nelle aree insulari.

All’incontro ha preso parte anche Stefano Castronuovo, in qualità di direttore tecnico di SNA Casartigiani e coordinatore regionale pugliese, contribuendo al confronto su temi centrali per le imprese del comparto.

Durante la riunione, il viceministro Edoardo Rixi ha sottolineato la necessità di intervenire con urgenza sul sistema dei trasporti e della logistica, ribadendo il pieno coinvolgimento del Governo. Gli interventi richiesti, definiti di natura strutturale, incidono direttamente sul quadro della finanza pubblica e richiedono risorse rilevanti, la cui disponibilità è stata comunque ritenuta raggiungibile.

Sul piano normativo, il Ministero ha assunto impegni immediati su due aspetti chiave. Da un lato, sarà avanzata al Ministero dell’Economia la richiesta di anticipare i tempi di utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, dall’altro è prevista la pubblicazione di una nota ufficiale che chiarisca il funzionamento della clausola del fuel surcharge, considerata uno strumento essenziale per tutelare l’equilibrio economico delle aziende di trasporto.

Un ulteriore elemento emerso riguarda le risorse destinate al cosiddetto sea modal shift. È stata infatti confermata, con comunicazione formale di Unatras, la disponibilità di fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, rafforzando il percorso verso una maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto e una logistica più sostenibile.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla situazione del trasporto nelle isole, con riferimento soprattutto alla Sicilia. Le imprese che operano in questi contesti si trovano ad affrontare costi strutturalmente più elevati e condizioni di mercato più complesse, elementi che richiedono interventi mirati. Su questo punto, Unatras ha sollecitato misure specifiche e il Ministero ha riconosciuto la peculiarità del comparto, impegnandosi a tenerne conto nella definizione dei prossimi provvedimenti.

Il confronto ha quindi segnato un passaggio significativo per il settore, con l’apertura a soluzioni operative su temi che da tempo rappresentano una priorità per le imprese dell’autotrasporto.

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