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Castellaneta

Gugliotti condannato per le offese a Di Pippa

Il Tribunale di Taranto riconosce tre episodi offensivi, tra cui dichiarazioni a sfondo omofobo. L'attuale primo cittadino: “Giustizia è fatta dopo 5 anni”

Gianni Di Pippa

Gianni Di Pippa

CASTELLANETA - Si chiude con una condanna una vicenda giudiziaria durata 5 anni che ha visto contrapposti l’attuale sindaco Gianni Di Pippa e l’ex primo cittadino Giovanni Gugliotti. A darne notizia è stato lo stesso Di Pippa attraverso i propri canali social, esprimendo soddisfazione per l’esito del procedimento.

Dopo 5 anni di battaglia giudiziaria oggi posso finalmente dire che giustizia è fatta”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando come il Tribunale di Taranto abbia accertato la responsabilità di Giovanni Gugliotti per una serie di offese ritenute gravi e reiterate.

La sentenza, pronunciata il 21 aprile dal giudice Valentina Sara Ruscigno, ha individuato 3 distinti episodi. In particolare, sono state riconosciute frasi offensive pronunciate nel corso di 2 sedute del consiglio comunale, oltre a un ulteriore episodio verificatosi durante una riunione dei capigruppo, quando Di Pippa ricopriva il ruolo di consigliere comunale, caratterizzato – secondo quanto riferito – da allusioni a sfondo omofobo.

Giovanni Gugliotti

Nel dispositivo, il giudice evidenzia che “la condotta del Gugliotti si colloca del tutto al di fuori del perimetro del confronto politico amministrativo, risolvendosi in una manifestazione offensiva, priva di qualsivoglia attinenza con l’interesse pubblico”.

A seguito della decisione, l’ex sindaco è stato condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria e delle spese processuali, oltre all’obbligo di pubblicare la sentenza sia su una testata giornalistica sia sui propri profili social, misura ritenuta necessaria per garantire una forma di riparazione nel medesimo contesto comunicativo in cui si sarebbe verificata la lesione.

Nel suo intervento, Di Pippa ha evidenziato anche il valore personale della pronuncia: “Questa è una giustizia che, pur non potendo cancellare quanto accaduto, riconosce le sofferenze subite da me, dalla mia famiglia e dai miei affetti”, aggiungendo che il provvedimento rappresenta un riconoscimento dei danni non patrimoniali subiti.

Il sindaco ha poi rivolto un ringraziamento al proprio legale, l’avvocata Pasqualina Putignano, per l’attività svolta durante l’intero iter giudiziario, sottolineando professionalità e determinazione.

Infine, Di Pippa ha ribadito il significato più ampio della vicenda: “Questa vicenda non è solo personale: riguarda il rispetto che deve caratterizzare il confronto democratico e il ruolo delle Istituzioni”, rimarcando come la critica politica non possa mai trasformarsi in offesa personale.

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