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Il caso

Nomine e cambi di casacca, scontro in Regione sulla proposta di legge

Fratelli d’Italia rilancia la norma contro il “cambio di gruppo”. Lobuono: “Serve un testo condiviso”

La riunione della Commissione regionale

La riunione della Commissione regionale

BARI - Si accende il confronto in Consiglio regionale sulla proposta di legge che punta a regolamentare gli incarichi istituzionali legati ai gruppi consiliari. Al centro del dibattito la norma presentata da Fratelli d’Italia, che introduce la decadenza automatica dagli incarichi per i consiglieri che cambiano schieramento.

Il gruppo regionale di FdI, guidato dal capogruppo Paolo Pagliaro, interviene con una nota sottoscritta anche dalla vice capogruppo Tonia Spina e dai consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, rivendicando la necessità di una riforma che eviti blocchi istituzionali e dinamiche politiche ritenute distorsive.

Ci sono incarichi che vengono assegnati in base alla rappresentanza politica, ed è normale in un sistema democratico”, spiegano, ricordando però come in passato tali dinamiche abbiano prodotto situazioni di stallo. “Abbiamo vissuto mesi di paralisi a causa di queste logiche legate alle poltrone e ai cambi di casacca”, sottolineano.

La proposta, già avanzata nella precedente legislatura, prevede che chi ottiene un incarico in quanto espressione di un partito debba lasciarlo nel caso in cui cambi gruppo. “Si tratta di una questione di etica politica e rispetto del mandato elettorale”, evidenziano, criticando le resistenze incontrate nel corso degli anni.

Nel mirino anche alcune posizioni politiche assunte in passato. “Ci sorprende che forze politiche che avevano fatto di questi temi una battaglia abbiano poi cambiato atteggiamento”, affermano, riferendosi alle dinamiche interne alle maggioranze precedenti.

FdI contesta inoltre le modifiche proposte in Commissione, ritenute insufficienti. “Si tenta di intervenire sul regolamento e non sullo statuto, indebolendo il senso della norma”, accusano, denunciando il rischio di lasciare invariati gli equilibri attuali. “Ancora una volta si vuole cambiare tutto perché nulla cambi”, attaccano, annunciando comunque la volontà di proseguire il percorso legislativo.

Sul tema interviene anche il presidente del Gruppo Misto Luigi Lobuono, che esprime un giudizio positivo sulla proposta ma invita a un maggiore confronto. “Condivido il principio introdotto, che stabilisce la decadenza dagli incarichi per chi lascia il gruppo con cui è stato eletto”, afferma.

Lobuono sottolinea però la necessità di un’intesa ampia. “Si tratta di una modifica che incide in modo strutturale sul funzionamento del Consiglio e per questo è fondamentale arrivare a un testo condiviso”, spiega, evidenziando come il consenso unanime sia venuto meno nella seduta odierna.

Da qui la decisione di rinviare l’approvazione. “Il rinvio consentirà di presentare eventuali emendamenti e costruire una norma più solida e inattaccabile, capace di garantire regole certe e uguali per tutti”, conclude Lobuono.

Il confronto resta aperto e sarà al centro delle prossime sedute della Commissione Statuto, chiamata a esaminare nel dettaglio la proposta.

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