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Arriva la Polizia e tenta di gettare la droga nel water e di cancellare tutto con l'acido, arrestato

Era ai domiciliari ma continuava a spacciare, arrestato dai Falchi della Squadra Mobile. Gli agenti sono riusciti a superare le telecamere di videosorveglianza e a bloccare un 46enne in via Capecelatro

La Squadra Mobile della Polizia

La Squadra Mobile della Polizia

TARANTO - La Squadra Mobile di Taranto ha eseguito l'arresto di un 46enne tarantino, attualmente sottoposto alla misura dei domiciliari. L'uomo è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio dopo essere stato sorpreso a gestire un fitto giro di affari illegali direttamente dalla propria abitazione situata in via Capecelatro.

I Falchi avevano osservato uno strano viavai di ragazzi, molti dei quali identificati come abituali consumatori di droga, nei pressi dello stabile del sospettato. Proprio in quell'appartamento l'uomo era stato già fermato lo scorso febbraio durante un'operazione movimentata che aveva portato al sequestro di denaro, cocaina e contabilità dello spaccio. Sfruttando il favore delle tenebre, i poliziotti sono riusciti ad eludere un complesso sistema di videosorveglianza installato dal pregiudicato per monitorare gli accessi e anticipare eventuali controlli, posizionandosi davanti alla porta d'ingresso senza farsi notare.

Nonostante gli ordini degli agenti, l'uomo ha aperto la porta soltanto dopo circa 10 minuti. Questo lasso di tempo è stato utilizzato nel tentativo disperato di eliminare la cocaina gettandola nel water. La manovra è però fallita: gli operatori hanno ispezionato gli scarichi domestici rinvenendo residui di polvere bianca che nemmeno il versamento di un potente acido era riuscito a sciogliere completamente.

La successiva perquisizione ha permesso di trovare, occultato negli indumenti intimi del 46enne, un pacchetto in cellophane contenente oltre 30 grammi di cocaina. Oltre alla droga, gli agenti hanno sequestrato l'intera infrastruttura tecnologica composta da centralina e hard disk, che gestiva le numerose telecamere poste a difesa del perimetro condominiale. Il sistema era stato installato per rimpiazzare quello già confiscato dalle autorità durante il precedente arresto di pochi mesi fa.

L'uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

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