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Il caso

Iaia fa ironia sulle priorità della Regione: "Ecco il vero problema dei pugliesi"

Il deputato di Fratelli d’Italia critica i tentativi di incarico per l’ex governatore Michele Emiliano e punta il dito su sanità e tasse

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On. Dario Iaia

BARI - Un intervento dai toni polemici e fortemente ironici che riaccende il confronto politico regionale. Il deputato jonico di Fratelli d’Italia, Dario Iaia, interviene sui social sulla vicenda legata alla posizione dell’ex governatore Michele Emiliano, criticando i tentativi di individuare un incarico regionale dopo la richiesta di aspettativa dalla magistratura.

Nel suo messaggio, Iaia utilizza l’ironia per evidenziare quelle che ritiene essere le priorità disattese della Regione. “In Puglia abbiamo un problema serio”, esordisce, per poi elencare una serie di criticità che, a suo giudizio, verrebbero messe in secondo piano. Tra queste, il parlamentare cita l’aumento dell’addizionale Irpef, il disavanzo sanitario pari a 369 milioni di euro, le liste d’attesa e la pressione fiscale locale.

Il focus del suo intervento si sposta quindi sulla questione Emiliano. “Il problema che la Regione deve risolvere è il collocamento e la conseguente questione indennità dell’ex presidente”, afferma, sostenendo che su questo fronte si concentrerebbe l’attenzione dell’amministrazione guidata da Antonio Decaro.

Iaia richiama i tentativi compiuti per individuare una soluzione istituzionale per l’ex governatore, evidenziando le decisioni del Consiglio Superiore della Magistratura. Secondo quanto riportato, la Terza Commissione avrebbe respinto per 3 volte le richieste avanzate, l’ultima delle quali in data 13 aprile 2026 con voto unanime.

“Purtroppo il Csm ha bocciato tutte le richieste”, sottolinea il deputato, ricordando come l’ultima valutazione sia stata particolarmente netta, con il rilievo dell’assenza di presupposti normativi per l’incarico proposto.

Nel prosieguo del suo intervento, Iaia mantiene un tono critico e sarcastico, interrogandosi sulle prossime mosse della Regione. “E ora che si fa? Difficile a dirsi. La cosa importante è che la questione venga risolta, in un modo o nell’altro”, aggiunge, lasciando intendere che il tema continui a essere centrale nell’agenda politica.

Non manca un ritorno sulle questioni economiche e sociali. Il deputato insiste sul fatto che temi come fiscalità, gestione dei rifiuti e sanità resterebbero sullo sfondo. “Poi dell’aumento dell’Irpef, della Tari e delle liste d’attesa si occuperanno in seguito”, afferma, concludendo con una critica al modo in cui, a suo avviso, viene comunicata l’azione amministrativa.

L’intervento si inserisce in un clima politico già acceso, con il dibattito regionale che continua a concentrarsi su temi economici, sanitari e istituzionali, mentre si moltiplicano le prese di posizione da parte delle diverse forze politiche.

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