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Marina Militare, stipendi sotto quota per i VFP4: denuncia del sindacato

Segnalata una criticità nei pagamenti legata all’inquadramento operativo. Il SI.NA.M. chiede interventi immediati e il recupero degli arretrati

Marina, stipendi sotto quota per i VFP4: denuncia del sindacato

Marina, stipendi sotto quota per i VFP4: denuncia del sindacato

TARANTO - Una segnalazione formale per denunciare una situazione ritenuta penalizzante per il personale in divisa. Il Sindacato Nazionale Marina ha trasmesso una comunicazione al Centro Unico Stipendiale Interforze e ai vertici della Forza Armata, evidenziando una problematica amministrativa e contabile che riguarda i militari Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale.

Al centro della questione vi è l’applicazione delle disposizioni transitorie introdotte dalla Legge 119 del 2022. Dal 1 gennaio 2026, infatti, i VFP4 hanno diritto allo stesso trattamento economico dei Volontari in Ferma Triennale. La nuova normativa ha comportato il passaggio dalla paga giornaliera allo stipendio mensile, con il riconoscimento degli assegni fissi e continuativi pari all’80% di quelli previsti per il Sottocapo di 3ª Classe.

Il nodo principale riguarda però l’indennità di supercampagna. Secondo quanto segnalato dal sindacato, gran parte del personale impiegato a terra risulta operativo in regime di supercampagna, ma i VFP4 continuano a essere classificati nella diversa posizione di campagna. Questo disallineamento impedisce al sistema stipendiale di riconoscere l’importo corretto.

La conseguenza è economica. Ai militari verrebbe corrisposta una indennità di 134,40 euro lordi mensili invece dei 144 euro previsti per 13 mensilità, con una differenza che si accumula nel tempo.

La Segreteria nazionale del SI.NA.M. sottolinea come la situazione sia legata a un ritardo nell’aggiornamento delle banche dati e definisce inaccettabile che tale criticità incida direttamente sulle retribuzioni. Il sindacato evidenzia inoltre come il personale interessato operi quotidianamente in contesti operativi e percepisca, da gennaio, importi inferiori rispetto a quanto stabilito dalla legge.

Alla luce di questa situazione, l’organizzazione sindacale ha chiesto un intervento immediato agli enti competenti. In particolare, è stata sollecitata l’emissione di un provvedimento con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2026 per correggere l’inquadramento operativo da campagna a supercampagna per tutto il personale coinvolto.

Contestualmente è stata richiesta la liquidazione degli arretrati maturati dall’inizio dell’anno fino ad oggi. Il SI.NA.M. ha annunciato che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda, pronto ad attivarsi ulteriormente per garantire il pieno rispetto dei diritti economici dei militari.

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