TARANTO - Arriva la replica di Kyma Ambiente dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi sulla presunta morosità idrica di un condominio in via Vaccarella. La società interviene per chiarire la propria posizione e ricostruire i fatti, respingendo ogni addebito diretto.
Nel comunicato diffuso, Kyma Ambiente precisa che non è mai pervenuta alcuna richiesta di pagamento da parte dell’amministratore condominiale, elemento ritenuto centrale per comprendere la vicenda. L’azienda sottolinea inoltre la propria presenza stabile nello stabile da diversi anni e la regolarità nei pagamenti delle utenze di competenza.
La situazione reale, secondo quanto ricostruito, riguarda un debito complessivo del condominio nei confronti di Acquedotto Pugliese pari a 4.793,14 euro. Una volta venuta a conoscenza della posizione debitoria, la società ha provveduto immediatamente a saldare la propria quota di 1.446,45 euro, lasciando in capo al condominio la restante parte.
Kyma Ambiente evidenzia inoltre di aver già sollecitato in passato una soluzione strutturale. Già da aprile 2025 la società aveva richiesto all’amministrazione condominiale il distacco della propria utenza e l’attivazione di una fornitura autonoma, senza che tale passaggio venisse completato.
Nel documento viene ribadita la disponibilità a operare in piena trasparenza e nel rispetto delle istituzioni, con la precisazione che eventuali informazioni ritenute inesatte o parziali potranno essere tutelate nelle sedi competenti.
Non manca un passaggio critico sul piano politico. Il presidente Alfredo Spalluto interviene con parole dirette. “Alcuni consiglieri comunali mi contattano facilmente su altre questioni, ma in questo caso si è preferito intervenire sui media”, afferma, aggiungendo che la città avrebbe priorità più urgenti su cui concentrare l’azione amministrativa.
“La politica dovrebbe lavorare sui problemi reali, non limitarsi a cercare visibilità”, conclude Spalluto, riportando il dibattito su un piano più ampio legato alle esigenze del territorio.