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Brindisi

Nasce il tavolo contro la fuga dei giovani: università e imprese fanno squadra

Comune, Unisalento e grandi aziende avviano un percorso condiviso per formazione e lavoro: obiettivo trattenere talenti e sostenere la riconversione industriale

Brindisi, nasce il tavolo contro la fuga dei giovani

Brindisi, nasce il tavolo contro la fuga dei giovani

BRINDISI - Un confronto strutturato tra istituzioni, università e mondo produttivo per costruire nuove opportunità sul territorio e contrastare la fuga dei giovani. È stato avviato il tavolo tecnico promosso dal Comune di Brindisi insieme all’Università del Salento e ai principali attori industriali, con l’obiettivo di allineare formazione e mercato del lavoro.

A guidare l’iniziativa il sindaco Giuseppe Marchionna, affiancato dal prorettore alla Pianificazione strategica dell’Unisalento Giuseppe Grassi, dal commissario straordinario per la reindustrializzazione dell’area di Brindisi Luigi Carnevale e dalla docente Antonella Longo. Attorno al tavolo anche i rappresentanti delle grandi realtà industriali presenti sul territorio, tra cui Enel, Eni, Edison, A2A, GE Avio, CETMA, il Distretto Tecnologico Aerospaziale e l’United Nations Global Service Centre.

Il primo incontro si è configurato come una fase di ascolto e confronto, incentrata sulla definizione di percorsi condivisi capaci di rispondere alle trasformazioni in atto, dalla riconversione industriale alla riqualificazione professionale dei lavoratori.

“Abbiamo avviato un percorso rivolto ai giovani brindisini, affinché possano studiare qui e avere la certezza di restare a lavorare nella propria città”, ha dichiarato il sindaco Marchionna, sottolineando la necessità di porre fine a una dispersione di competenze che si protrae da decenni.

Al centro del lavoro del tavolo c’è la costruzione di un’offerta formativa più aderente alle esigenze delle imprese e coerente con i processi di transizione energetica e digitale già in corso o in fase di sviluppo. L’obiettivo è ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, favorendo l’inserimento di figure altamente qualificate nel tessuto produttivo locale.

Sulla stessa linea il prorettore Giuseppe Grassi, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa. “Questo tavolo rappresenta un passaggio fondamentale per rendere sempre più efficace il collegamento tra formazione universitaria e sistema produttivo”, ha affermato, annunciando il rafforzamento del ruolo dell’ateneo come motore di sviluppo territoriale.

Grassi ha inoltre spiegato che l’Università del Salento è pronta a potenziare la propria offerta con nuovi corsi e percorsi post laurea, anche in lingua inglese, progettati in stretta collaborazione con le imprese. “Vogliamo formare profili capaci di rispondere alle sfide della riconversione industriale e sostenere la competitività del sistema locale”, ha aggiunto, sottolineando come le richieste emerse durante l’incontro confermino la necessità di un ulteriore sforzo di programmazione.

Il lavoro proseguirà nei prossimi mesi con un calendario già delineato. Un nuovo incontro è previsto entro la fine della primavera, con l’obiettivo di arrivare a una piena operatività dei percorsi nell’anno accademico 2027/28. Una tabella di marcia che punta a trasformare il confronto in risultati concreti per il territorio e per le nuove generazioni.

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