TARANTO - Il dibattito sui provvedimenti in materia di sicurezza torna al centro del confronto politico. A intervenire è il deputato ionico di Fratelli d’Italia Giovanni Maiorano, che replica alle recenti dichiarazioni dell’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, difendendo l’operato del Governo guidato da Giorgia Meloni.
Secondo Maiorano, le critiche rivolte ai cosiddetti decreti sicurezza sarebbero ingiustificate e lontane dalla realtà. “Le parole di Gabrielli appaiono non solo ingenerose, ma profondamente scollegate dai risultati concreti ottenuti negli ultimi anni”, afferma il parlamentare, sottolineando come l’attuale esecutivo abbia ereditato una situazione complessa.
Nel suo intervento, Maiorano evidenzia le difficoltà accumulate nel tempo. “Il Governo Meloni si è trovato di fronte a una realtà segnata da decenni di interventi frammentati e spesso inefficaci”, spiega, ribadendo che le misure adottate non rappresentano un approccio emergenziale ma si inseriscono in un disegno più ampio.
Il deputato respinge anche l’idea che l’inasprimento delle pene sia una risposta semplicistica. “Sostenere che nuove fattispecie di reato e pene più severe siano inutili significa ignorare un principio fondamentale: la certezza della pena e la chiarezza delle norme costituiscono un deterrente essenziale contro la criminalità”, dichiara.
Nel corso della sua analisi, Maiorano riconosce la necessità di interventi strutturali sul sistema giudiziario, ma chiarisce che questo non può tradursi nell’abbandono degli strumenti normativi. “Il sistema necessita di riforme profonde, ma non si può rinunciare a strumenti indispensabili per contrastare fenomeni sempre più complessi”, aggiunge, facendo riferimento alla criminalità diffusa e ai problemi di illegalità urbana.
Il parlamentare contesta anche il paragone utilizzato da Gabrielli sul cosiddetto “motore ingolfato”. “Si tratta di un’immagine suggestiva ma fuorviante. Il Governo non si limita ad aumentare gli ottani, ma sta lavorando per ripulire il motore”, afferma, elencando le azioni già avviate, tra cui investimenti nella digitalizzazione della giustizia, interventi organizzativi negli uffici giudiziari, nuove assunzioni e maggiore attenzione al sistema penitenziario.
Sul tema della Polizia locale, Maiorano si dice favorevole a una riflessione sul ruolo e sull’aggiornamento della normativa di riferimento, risalente al 1986. Tuttavia, evidenzia una contraddizione nelle critiche mosse. “Non si può denunciare la mancanza di valorizzazione delle risorse e allo stesso tempo attaccare un governo che ha posto la sicurezza tra le priorità, rafforzando il coordinamento tra le forze in campo”, sottolinea.
Infine, il deputato respinge le accuse di carenze nel coordinamento istituzionale. “Attribuire al modello attuale una scarsa integrazione tra prefetti, questori e autorità centrali significa non riconoscere gli sforzi compiuti per migliorare il sistema”, afferma.
In conclusione, Maiorano rivendica la direzione intrapresa dall’esecutivo. “Il Governo Meloni ha dimostrato con i fatti una linea chiara: più presenza dello Stato sul territorio, maggiore attenzione ai cittadini e un approccio concreto ai problemi della sicurezza”, conclude, invitando a un confronto basato su analisi equilibrate e proposte concrete.