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Agroalimentare, approvata la nuova legge: più controlli e pene contro le frodi

Via libera definitivo dal Parlamento, Lollobrigida: "Difendiamo il Made in Italy e la salute dei cittadini"

Lollobrigida

Il ministro Lollobrigida

ROMA - Il Parlamento ha dato il via libera definitivo alla nuova legge sulla tutela del sistema agroalimentare italiano.

Il provvedimento, approvato dalla Camera con 154 voti favorevoli, 1 contrario e 110 astenuti, introduce un rafforzamento delle norme contro le frodi e punta a garantire maggiore trasparenza lungo tutta la filiera produttiva.

A commentare l’approvazione è stato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato il valore simbolico del risultato raggiunto nella Giornata Nazionale del Made in Italy. "Oggi il Parlamento italiano ha approvato la nostra proposta di legge a difesa e a tutela del patrimonio agroalimentare italiano. Non c'era modo migliore per ricordare la giornata del Made in Italy", ha dichiarato.

La nuova normativa interviene in modo organico sul sistema sanzionatorio, introducendo strumenti più incisivi per contrastare i reati nel settore. "Questa legge ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell'agroalimentare", ha aggiunto il ministro, evidenziando come le sanzioni siano state aumentate e rese proporzionate ai rischi.

Tra le novità principali figurano l’introduzione di nuovi reati e l’inasprimento delle pene. Viene previsto il reato di frode alimentare, punito con la reclusione da 2 mesi a 1 anno, e quello di commercio di alimenti con segni mendaci, con pene da 3 a 18 mesi. A questi si aggiungono aggravanti specifiche come l’agropirateria, la quantità e il biologico, che comportano un aumento delle pene fino a 1/3.

Il provvedimento interviene anche sulla tutela delle indicazioni geografiche, settore che nel 2024 ha generato un fatturato di 20,7 miliardi di euro, di cui 12,3 miliardi all’estero. Le sanzioni per la contraffazione delle denominazioni di origine vengono elevate, con pene da 1 a 4 anni e multe comprese tra 10000 e 50000 euro.

Tra le misure introdotte, anche la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere i reati, oltre alla possibilità di destinare i prodotti sequestrati ma ancora commestibili a enti territoriali o organizzazioni caritative.

Il testo rafforza inoltre il sistema dei controlli attraverso l’istituzione di una cabina di regia nazionale, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’attività ispettiva ed evitare sovrapposizioni tra le autorità competenti. "Abbiamo inoltre istituzionalizzato la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni", ha spiegato Lollobrigida.

Un altro punto riguarda le sanzioni amministrative, che vengono calibrate in base alla gravità delle violazioni e al fatturato delle imprese coinvolte, rendendole più efficaci come deterrente.

La legge introduce anche restrizioni sull’uso improprio del termine latte per prodotti vegetali, con sanzioni comprese tra 4000 e 32000 euro o fino al 3% del fatturato, con un tetto massimo di 100000 euro.

Previsti interventi specifici anche per la filiera bufalina, con l’istituzione di una piattaforma nazionale per il tracciamento e controlli rafforzati lungo tutta la catena produttiva, accompagnati da sanzioni che possono arrivare fino a 48000 euro o al 3% del fatturato, con limite massimo di 150000 euro.

Infine, il provvedimento riorganizza anche il sistema sanzionatorio nel settore della pesca, con l’obiettivo di rendere le norme più proporzionate alla quantità del pescato e all’impatto ambientale.

"Questa legge giaceva nei cassetti da oltre 10 anni e nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento. Noi lo abbiamo avuto", ha concluso il ministro, rivendicando il lavoro svolto dal Governo. Un intervento normativo che punta a rafforzare la tutela del Made in Italy, garantendo maggiore sicurezza ai consumatori e condizioni più eque per le imprese del settore.

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