BARI - Le palestre degli istituti superiori diventano spazi aperti alla comunità anche oltre l’orario scolastico. Il Consiglio metropolitano ha approvato il nuovo regolamento che disciplina l’utilizzo degli impianti sportivi da parte di soggetti terzi, su proposta dei consiglieri delegati Dea Venanzia Saulle e Gianni Camporeale.
Il provvedimento segna un primato a livello nazionale. La Città metropolitana di Bari è infatti il primo ente locale a dare attuazione alla cosiddetta “Legge Berruto”, riforma recentemente approvata dal Parlamento che introduce nuove modalità di gestione delle palestre scolastiche.
La normativa consente di affidare gli impianti, al di fuori dell’orario didattico e nei periodi di sospensione delle lezioni, a associazioni e società sportive dilettantistiche. Un cambiamento che punta a rendere più efficiente e trasparente l’utilizzo degli spazi, rispondendo alla crescente domanda di attività sportive sul territorio.
Con il nuovo regolamento, le strutture scolastiche si trasformano in veri presìdi sociali ed educativi. Le palestre saranno utilizzabili fino alle 22:00 nei giorni feriali e anche nei festivi, compreso il periodo estivo, ampliando significativamente le opportunità di accesso per cittadini e associazioni.
Il sindaco metropolitano Vito Leccese sottolinea la portata dell’iniziativa. “Siamo la prima Città metropolitana d’Italia a dare corpo e sostanza alla Legge Berruto”, afferma, evidenziando come la scelta punti a rafforzare il diritto allo sport e a favorire la socialità. “Trasformare le palestre scolastiche in presìdi aperti fino alle 22 significa sottrarre spazio al degrado e restituirlo alla comunità”, aggiunge, ringraziando il ministro Andrea Abodi per l’impegno sul tema.
Il regolamento è rivolto a soggetti senza scopo di lucro, tra cui associazioni e società sportive affiliate al CONI, al CIP o agli enti di promozione sportiva, oltre ad organismi con finalità sociali e formative iscritti ai registri regionali o comunali.
Tra le novità introdotte, anche criteri di assegnazione più meritocratici. Le realtà che presenteranno progetti di riqualificazione o ammodernamento potranno ottenere concessioni pluriennali, garantendo continuità alle attività e miglioramento delle strutture.
Definite inoltre le tariffe per l’utilizzo degli impianti. Il costo orario sarà di 5,00 euro nei giorni feriali e 10,00 euro nei festivi, con fasce orarie che prevedono l’uso dalle 16:00 alle 22:00, esteso al sabato anche nella mattinata dalle 09:00 alle 13:00, mentre nei giorni festivi sarà possibile accedere su richiesta.
Le associazioni dovranno garantire la pulizia e la custodia degli spazi, la presenza di personale qualificato durante le attività e una copertura assicurativa adeguata.
Per quanto riguarda le procedure, le domande dovranno essere presentate ogni anno tra il 1° febbraio e il 30 aprile, mentre per l’anno in corso è stata prevista una proroga straordinaria fino al 29 maggio.
La consigliera Saulle evidenzia il lavoro svolto per arrivare al risultato. “Abbiamo anticipato i tempi nella convinzione che gli spazi sportivi debbano essere messi a valore per la comunità”, spiega, ricordando il percorso sviluppato attraverso il confronto con studenti, associazioni e istituzioni.
Sulla stessa linea il consigliere Camporeale, che sottolinea come il nuovo regolamento superi una disciplina ormai datata, risalente al 2000. Una risposta concreta alla crescente richiesta di spazi sportivi, resa ancora più urgente dall’entrata in vigore della nuova normativa nazionale.
Con questo provvedimento, la Città metropolitana di Bari punta a rafforzare il ruolo dello sport come elemento di inclusione e crescita, rendendo gli impianti scolastici un punto di riferimento stabile per l’intera comunità.