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Taranto
15 Aprile 2026 - 07:12
Edilizia
TARANTO - La richiesta di una deroga al Patto di Stabilità arriva anche dal territorio ionico, con il mondo dell’edilizia che si schiera a sostegno dell’iniziativa promossa dal Governo italiano in sede europea. A intervenire è Vito Messi, presidente di ANCE Taranto, che esprime condivisione per la posizione già manifestata a livello nazionale.
“Non possiamo che associarci a quanto espresso dalla nostra presidente nazionale Federica Brancaccio”, afferma Messi, sottolineando come la richiesta di una deroga collettiva al Patto di Stabilità rappresenti un passaggio necessario in una fase particolarmente complessa.
Il riferimento è all’iniziativa del Governo e del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che hanno sollecitato la Commissione Europea a intervenire per consentire maggiore flessibilità nella gestione degli investimenti legati al Pnrr.
Secondo il presidente di Ance Taranto, il contesto attuale impone scelte rapide e concrete. “Siamo in una situazione internazionale senza precedenti”, evidenzia, mettendo in guardia sulle difficoltà che le imprese stanno affrontando quotidianamente.
Al centro delle preoccupazioni ci sono le scadenze fissate per i cantieri finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Come si può pensare di chiudere i cantieri del Pnrr alle scadenze imposte senza che questo comporti un prezzo enorme per le imprese?”, si chiede Messi, richiamando l’attenzione sui rischi legati al rispetto dei tempi previsti.
Il settore delle costruzioni, infatti, si trova stretto tra vincoli temporali rigidi e un contesto economico difficile. “Il nostro settore è in piena emergenza, pressato da un lato da scadenze intoccabili e dall’altro da prezzi fuori controllo e materiali in forte ritardo”, sottolinea il presidente, descrivendo una situazione che rischia di compromettere l’avanzamento dei lavori.
Le difficoltà si riflettono anche sul territorio tarantino. “Anche a Taranto stiamo cercando di fare il nostro meglio in condizioni impossibili”, prosegue Messi, evidenziando l’impegno delle imprese locali nonostante le criticità.
Senza un intervento a livello europeo, però, gli sforzi potrebbero non bastare. “Senza un intervento anche in Europa i nostri sforzi saranno vani ed anzi comprometteranno tutte le aspettative di crescita costruite in questi anni”, avverte, indicando il rischio di un rallentamento dello sviluppo del settore.
In conclusione, l’appello è rivolto alle istituzioni affinché si agisca con tempestività. “Serve responsabilità e buon senso, serve smettere di attendere ed agire”, dichiara Messi, ribadendo la necessità di misure concrete per sostenere le imprese e garantire la continuità dei cantieri.
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