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Il fatto

Buoni educativi 0-3, copertura totale in Puglia: oltre 70 milioni per il 2025/2026

La Regione finanzia tutte le domande idonee e sblocca le graduatorie: “Impegno mantenuto”

Un asilo nido

Un asilo nido

BARI - La Regione Puglia assicura la copertura completa dei Buoni educativi destinati ai minori da 0 a 3 anni per l’anno educativo 2025/2026. Con l’approvazione di una delibera di Giunta, l’amministrazione regionale ha stanziato ulteriori risorse per garantire il finanziamento di tutte le richieste risultate idonee.

I buoni educativi 0-3 sono sostegni economici destinati alle famiglie per ridurre i costi di frequenza di asili nido e strutture educative per bambini da 0 a 3 anni.

A darne notizia è l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, che sottolinea il raggiungimento dell’obiettivo annunciato nei mesi scorsi. Il provvedimento prevede un’integrazione economica pari a 6.097.058,87 euro, provenienti dal POC 2021-2027, necessaria per coprire i posti rimasti inizialmente scoperti.

Tutte le istanze ammesse hanno ora ottenuto il finanziamento, consentendo così di dare una risposta concreta alle famiglie e alle strutture educative coinvolte. L’intervento permette inoltre agli Ambiti territoriali di procedere con lo scorrimento delle graduatorie, assicurando continuità ai servizi e maggiore stabilità organizzativa.

L’investimento complessivo destinato dalla Puglia ai Buoni educativi 0-3 per l’anno 2025/2026 supera i 70 milioni di euro, confermando la centralità del sistema integrato Zerosei nelle politiche regionali. Una scelta strategica, che punta sia allo sviluppo del territorio sia al rafforzamento del capitale umano, con un’attenzione particolare al contrasto della povertà educativa.

Parallelamente, la Regione ha previsto ulteriori risorse per la riqualificazione degli spazi educativi, con interventi rivolti sia agli immobili sia alle aree all’aperto, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti destinati alla crescita dei più piccoli.

Guardando ai prossimi anni, resta aperto il tema della sostenibilità del sistema. L’aumento significativo dei posti disponibili nelle strutture finanziate attraverso il PNRR pone nuove sfide organizzative ed economiche. Per questo è stato avviato un confronto istituzionale, a partire dal livello nazionale, per individuare soluzioni condivise che possano garantire la continuità di un servizio ormai considerato essenziale.

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