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Taranto

I dipendenti del Comune vogliono lavorare da casa, “Subito il nuovo regolamento”

La Cisl Fp incalza la giunta: tempi rapidi per superare le disparità tra dipendenti e rendere stabile lo smart working

Smart working

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TARANTO - Accelerare sull’introduzione dello smart working e mettere fine alle differenze di trattamento tra i dipendenti comunali. È la richiesta avanzata dalla CISL FP del Comune di Taranto, che ha inviato una nota alla giunta guidata dal sindaco Piero Bitetti sollecitando l’approvazione del nuovo regolamento sul lavoro agile.

A firmare il documento è il segretario aziendale Fabio Ligonzo, che evidenzia l’urgenza di rendere operativo uno strumento già previsto dal CCNL Funzioni Locali 2022-2024. Secondo il sindacato, si tratta di una misura indispensabile per garantire maggiore efficienza amministrativa, continuità dei servizi e un supporto concreto ai lavoratori, anche alla luce dell’attuale contesto segnato dalla crisi energetica.

Nel mirino della CISL FP finisce l’attuale disciplina, prorogata fino al 31 maggio 2026, considerata ormai superata. In particolare, la possibilità di ricorrere al lavoro agile “fino a 2 giorni”, lasciata alla valutazione dei dirigenti, avrebbe determinato applicazioni differenti tra i vari uffici, generando disparità ritenute non più sostenibili.

Diversa, invece, la posizione rispetto alla proposta formulata dall’amministrazione durante il confronto sindacale. L’introduzione di 2 giornate settimanali certe di lavoro agile viene giudicata un passo in avanti significativo, in grado di assicurare maggiore uniformità e trasparenza nell’organizzazione del lavoro.

Nel documento viene inoltre richiamata una questione di coerenza interna all’ente. Ligonzo sottolinea come i consiglieri comunali già svolgano le proprie attività da remoto nell’ambito delle commissioni, in base a quanto previsto dall’articolo 17 bis del regolamento, evidenziando la necessità di estendere analoghi strumenti anche al personale.

Il sindacato guarda poi al contesto regionale, citando le esperienze avviate in Regione Puglia, dove sono in corso sperimentazioni di lavoro agile più ampie, come nel caso di InnovaPuglia. Un segnale, secondo la CISL, della centralità strategica di questo modello organizzativo.

Non solo organizzazione interna, ma anche sostenibilità ambientale. Il lavoro agile, evidenzia la nota, contribuirebbe a ridurre consumi energetici, spese di carburante e impatto ambientale, un aspetto particolarmente rilevante per una città come Taranto.

Da qui l’appello finale rivolto all’amministrazione comunale, chiamata a intervenire con un provvedimento rapido e definitivo. L’obiettivo è dare risposte concrete ai lavoratori e costruire un sistema più moderno ed equo, evitando ulteriori ritardi che potrebbero incidere sulla credibilità dell’azione amministrativa.

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