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Taranto

Mercati Generali, “Privatizzazioni a catena, il Comune rinuncia al suo ruolo”

Il consigliere di Forza Italia Massimiliano Stellato critica l’ipotesi di affidamento ai privati e parla di rischio svendita dei servizi pubblici cittadini

Frutta e verdura

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TARANTO - Nuove tensioni nel dibattito politico cittadino dopo le ipotesi di apertura ai privati per la gestione dei Mercati Generali. A intervenire è il consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Stellato, che accusa l’amministrazione di intraprendere una strada pericolosa per il futuro dei servizi pubblici.

Secondo Stellato, il percorso avviato rappresenterebbe un progressivo arretramento del ruolo dell’ente pubblico. “Il Comune di Taranto sembra aver deciso di dimettersi definitivamente dal proprio ruolo pubblico. Siamo di fronte a una strategia di privatizzazione selvaggia”, afferma, denunciando quella che definisce una progressiva dismissione delle funzioni amministrative.

Nel mirino del consigliere finiscono non solo i Mercati Generali, ma anche altri ambiti già oggetto di discussione negli ultimi mesi. “Dopo le ipotesi sugli asili nido e sull’igiene urbana, ora si guarda anche al commercio all’ingrosso”, osserva, sottolineando come, a suo avviso, si tratti di un disegno già delineato.

Stellato individua una linea operativa precisa da parte dell’amministrazione. “La tattica appare ormai chiara: si evita di intervenire per rilanciare o migliorare i servizi e si finisce per affidare tutto ai privati. È una rinuncia esplicita alla funzione sociale della gestione pubblica”, dichiara.

Per il consigliere, la gestione dei servizi essenziali rappresenta un compito centrale della politica locale. “Dall’educazione all’igiene urbana, fino ai mercati, non si tratta di scelte accessorie ma di funzioni fondamentali per una comunità”, sottolinea, mettendo in discussione il senso stesso dell’azione amministrativa in assenza di una guida pubblica forte.

Nel suo intervento, Stellato non esclude a priori il coinvolgimento dei privati, ma pone precise condizioni. “Sono favorevole alla partecipazione dei privati quando produce vantaggi concreti per cittadini e lavoratori”, chiarisce, evidenziando però i rischi legati a un utilizzo non equilibrato di questo strumento.

“Qui il pericolo è quello di assistere a una progressiva svendita degli asset migliori della città, con costi più alti per i cittadini e investimenti limitati da parte dei concessionari”, aggiunge, esprimendo preoccupazione per le possibili ricadute economiche e sociali.

Il consigliere conclude con un appello a una diversa visione amministrativa. “Taranto ha bisogno di una strategia che metta al centro il bene comune e la proprietà collettiva dei servizi”, afferma, lanciando un monito sul futuro della città. “Una città che privatizza tutto smette, giorno dopo giorno, di appartenere ai suoi cittadini”, conclude.

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