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Taranto

Blitz ai Tamburi, tre arresti: smantellata base dello spaccio in casa popolare

I dettagli dell'operazione dei Carabinieri anticipata ieri, sequestrate cocaina, eroina e contanti in un alloggio occupato abusivamente

Il blitz dei carabinieri di Taranto ai Tamburi

Il blitz dei carabinieri di Taranto ai Tamburi

TARANTO - Era stata anticipata in tempo reale anche da Buonasera24.it la notizia del blitz condotto dai Carabinieri nel quartiere Tamburi, dove è stata individuata e smantellata una presunta base dello spaccio all’interno di un alloggio popolare occupato abusivamente. Ora arriva la ricostruzione ufficiale dell’operazione da parte dell’Arma.

L’intervento, eseguito nella mattinata del 9 aprile 2026, ha visto impegnati i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Taranto e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale, con il supporto del VI Nucleo Elicotteri di Bari Palese, delle unità cinofile di Modugno e delle squadre API del Comando provinciale di Brindisi.

Il bilancio dell’operazione è di 3 arresti, riguardanti uomini di 27, 53 e 66 anni, tutti residenti a Taranto. Il più anziano era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per altra causa. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e occupazione abusiva di immobile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre avrebbero trasformato un’abitazione di edilizia popolare, situata ai Tamburi e assegnata a una persona deceduta nel 2020, in una vera e propria base operativa per lo spaccio. L’alloggio era stato attrezzato con sistemi di controllo e protezione per eludere eventuali controlli.

Determinante è stata l’esecuzione di un decreto di perquisizione, disposto dalla Procura della Repubblica di Taranto, che ha consentito il rinvenimento di un consistente quantitativo di cocaina ed eroina, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.

L’operazione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio finalizzato al contrasto del degrado urbano e della criminalità diffusa, con particolare attenzione alle aree più sensibili della città. Il coordinamento tra i diversi reparti dell’Arma e la magistratura jonica ha permesso di intervenire su quello che viene considerato un punto nevralgico dello spaccio locale.

L’immobile, di proprietà dell’Arca Jonica, è stato posto sotto sequestro.

Secondo una prima stima, lo stupefacente rinvenuto avrebbe potuto alimentare il mercato cittadino generando guadagni per circa 11.000 euro.

Gli indagati sono stati trasferiti presso la Casa circondariale “C. Magli” di Taranto.

L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nell’attività di contrasto alla criminalità portata avanti dai Carabinieri in collaborazione con la Procura, con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità sul territorio.

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