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Taranto

Acciaierie d’Italia replica ai sindacati: “Nessun rischio per i lavoratori”

La società chiarisce sull’episodio nel reparto COB 5: avviati accertamenti interni e sostituite le componenti danneggiate

Acciaierie d'Italia

Acciaierie d'Italia

TARANTO - Arriva la risposta di Acciaierie d’Italia alle accuse avanzate dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in merito all’episodio avvenuto nello stabilimento siderurgico. La società, in amministrazione straordinaria, ha diffuso una nota per chiarire la propria posizione sull’accaduto.

Secondo quanto ricostruito dall’azienda, il fatto si è verificato il 2 aprile 2026 nel reparto COB 5 dell’Acciaieria 2, durante le operazioni di trasferimento delle bramme dai pianali ferroviari alle aree di stoccaggio mediante carroponte. In questa fase, due bramme sarebbero scivolate all’interno dei parchi di deposito.

Acciaierie d’Italia sottolinea come le attività siano regolamentate da precise procedure di sicurezza. “La movimentazione delle bramme è disciplinata da specifiche norme che vietano la presenza di personale nella zona di manovra”, evidenzia la società, precisando che al momento dell’episodio nessun lavoratore si trovava nell’area interessata e che non si sono registrate situazioni di pericolo.

Dalle verifiche immediate, prosegue la nota, non sarebbero emerse anomalie segnalate in precedenza. “Nessuna criticità risultava indicata nelle check list dai lavoratori incaricati dei controlli periodici”, si legge, motivo per cui sono stati comunque avviati ulteriori accertamenti interni per chiarire la dinamica dell’accaduto.

A seguito dell’episodio, l’azienda è intervenuta sulle attrezzature coinvolte. “Si è già provveduto alla sostituzione completa dei punti di presa della pinza di sollevamento”, operazione effettuata dopo la rottura di uno dei quattro elementi durante lo scivolamento delle bramme.

Per quanto riguarda le infrastrutture, Acciaierie d’Italia esclude problematiche strutturali. “Non sono state riscontrate criticità sui binari tali da compromettere la stabilità del carico”, mentre i controlli tecnici periodici sui carriponte avrebbero confermato l’assenza di anomalie o difetti.

La società evidenzia infine che quanto emerso è stato già condiviso con i rappresentanti dei lavoratori nel corso di un incontro convocato nella stessa giornata. È inoltre previsto un sopralluogo congiunto sugli impianti, programmato per la prossima settimana, per ulteriori verifiche.

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