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Manduria

Aggressione alla guardia medica, operatore sanitario colpito e insultato

Giovane denunciato dopo i disordini all’ospedale Giannuzzi: tensione per la richiesta di una visita domiciliare

Ospedale Giannuzzi di Manduria

Ospedale Giannuzzi di Manduria

MANDURIA – Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario nel territorio jonico. Nella notte scorsa, all’interno dell’ospedale Giannuzzi di Manduria, un operatore della guardia medica è stato aggredito da un giovane appena maggiorenne.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo si era presentato al presidio sanitario chiedendo l’attivazione di una visita domiciliare. La richiesta non ha potuto essere accolta a causa della carenza di medici disponibili, circostanza che avrebbe innescato una reazione improvvisa e violenta.

Il giovane avrebbe danneggiato la porta della struttura e rivolto insulti all’operatore in servizio, arrivando poi all’aggressione fisica. La situazione è degenerata rapidamente, rendendo necessario l’intervento delle guardie giurate e di alcuni infermieri presenti, che hanno cercato di contenere il giovane in attesa delle forze dell’ordine.

Sul posto è successivamente intervenuta la polizia, che ha riportato la calma. Il responsabile è stato denunciato a piede libero.

Il Commissario Straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, è stato rapidamente informato e stamattina ha sentito telefonicamente il medico vittima dell’aggressione, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza umana e professionale.

“Questi episodi di violenza ai danni del personale sanitario sono inaccettabili – ha dichiarato Colacicco – Ho già sentito telefonicamente il medico aggredito, ci vedremo nei prossimi giorni e gli ribadirò che avrà tutto il sostegno necessario. Stiamo lavorando su più livelli per contrastare questo fenomeno odioso, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini per una cooperazione virtuosa tra medico/personale sanitario e pazienti”.

Sono stati già riparati i danni compiuti alla struttura, compresa una porta rotta, e ASL Taranto si costituirà parte civile nel processo.

Asl Taranto è impegnata a più livelli per la prevenzione degli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. È attivo il Gruppo di lavoro che, composto da personale sanitario e professionisti specializzati e formati sul tema, ha l’obiettivo di individuare e mettere a punto le misure necessarie per garantire la prevenzione di atti di violenza, fisica e verbale, verso gli operatori sanitari. Alla luce delle linee di indirizzo approvate dalla Regione Puglia nel 2024, Asl Taranto è impegnata nell’individuazione e nella realizzazione delle azioni e attività necessarie per minimizzare i rischi, creare un clima favorevole all’interno e all’esterno, limitando quei fattori che concorrono all’aumento del rischio di aggressioni, sensibilizzare la popolazione per garantire agli operatori di lavorare in serenità e sicurezza.

Tra le varie attività, l’ultima ha visto il coinvolgimento di due istituti superiori (IIS Righi di Taranto e Perrone di Ginosa) per sensibilizzare anche i più giovani al rispetto del personale sanitario e sociosanitario e al contrasto alla violenza nelle relazioni personali e professionali.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei presidi sanitari e sulle difficoltà operative legate alla carenza di personale, in un contesto già segnato da tensioni e criticità.

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