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Taranto
03 Aprile 2026 - 12:07
Indotto ex Ilva - archivio
TARANTO - Arrivano i primi segnali concreti a sostegno delle imprese dell’indotto legato all’ex Ilva. Si è conclusa infatti la fase istruttoria per le prime 23 aziende sulle 75 che hanno presentato domanda entro il 17 novembre 2025 nell’ambito della misura regionale dedicata alla continuità produttiva dello stabilimento siderurgico. Nei prossimi giorni è prevista l’erogazione delle somme spettanti ai beneficiari.
Il provvedimento, denominato “Misura per la protezione delle imprese dell’indotto che hanno assicurato la continuità produttiva dello stabilimento ex Ilva”, dispone di una dotazione complessiva pari a 20.853.864,02 euro, di cui 12.293.820,99 euro risultano già impegnati. L’intervento nasce per sostenere le aziende che, nonostante la fase di crisi, hanno continuato a garantire servizi e operatività allo stabilimento oggi gestito da Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.
La misura prevede il riconoscimento di una quota del credito prededucibile vantato dalle imprese nei confronti dell’acciaieria, fino a un massimo del 30%, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato in regime de minimis. Un meccanismo pensato per offrire liquidità immediata e contribuire alla tenuta economica del comparto, particolarmente esposto alle difficoltà degli ultimi anni.
Le risorse utilizzate derivano da una ricognizione regionale degli avanzi vincolati e sono destinate a imprese di diversa dimensione, con sede legale o operativa in Puglia. L’obiettivo è quello di sostenere il tessuto produttivo e salvaguardare i livelli occupazionali in un’area industriale caratterizzata da forti criticità e tensioni sociali.
Nel frattempo, la Regione Puglia, attraverso la Sezione Politiche per lo sviluppo delle aree produttive e industriali e con il supporto di Puglia Sviluppo, è impegnata nel completamento delle istruttorie relative alle restanti domande. Al termine delle verifiche saranno adottati i provvedimenti di concessione, liquidazione e pagamento per le ulteriori imprese aventi diritto.
A sottolineare il valore dell’intervento è l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio. “Questo intervento rappresenta un segnale forte e concreto di vicinanza al tessuto produttivo pugliese e alle imprese dell’indotto ex Ilva”, afferma, evidenziando il ruolo svolto dalle aziende nel garantire la continuità produttiva dello stabilimento.
“La conclusione delle prime istruttorie e l’avvio dei pagamenti dimostrano la volontà della Regione di agire con rapidità ed efficacia per tutelare aziende e lavoratori”, aggiunge, definendo la misura uno strumento strategico per il rilancio economico del territorio.
Secondo l’assessore, l’impatto del provvedimento va oltre il sostegno immediato alle imprese. “Stiamo parlando di un intervento che contribuisce a dare liquidità, salvaguardare l’occupazione e rafforzare la stabilità economica di un territorio complesso come quello tarantino”, sottolinea, assicurando l’impegno a completare l’iter per tutte le domande ancora in fase di valutazione.
“Sostenere l’indotto ex Ilva significa difendere l’economia regionale e la coesione sociale dell’intera comunità”, conclude Di Sciascio.
Un primo passo, dunque, che apre alla fase successiva del programma di sostegno, in attesa della definizione delle ulteriori erogazioni destinate a un comparto considerato strategico per l’intero sistema economico pugliese.
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