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Taranto

Strade come percorsi di guerra, Stellato: “Periferie isolate e al collasso”

Dal cedimento di via del Faro al degrado di Lama, il consigliere di Forza Italia punta il dito contro l’amministrazione Bitetti

La viabilità nei quartieri di San Vito e Lama

Le buche di via Vascelli

TARANTO - Una città che si sgretola sotto il peso dell’incuria e della mancanza di interventi strutturali. È questa l’immagine tracciata dal consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Stellato, che interviene con toni duri sulla situazione della viabilità nei quartieri di San Vito e Lama, denunciando disagi sempre più evidenti per residenti e pendolari.

Secondo Stellato, quanto sta accadendo non può essere considerato un evento imprevedibile. “Quella a cui assistiamo oggi non è una fatalità, ma la cronaca di un disastro ampiamente annunciato”, afferma, sottolineando come la città, in particolare nelle zone periferiche, stia vivendo una fase di progressivo deterioramento. Nel mirino del consigliere finisce l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti, accusata di intervenire solo in condizioni di emergenza senza una reale programmazione.

Uno dei casi più emblematici riguarda la chiusura di un tratto di via del Faro.

“L’erosione costiera ha mangiato la strada”, denuncia Stellato, ricordando di aver già segnalato il problema il 23 gennaio durante una commissione consiliare, chiedendo un intervento immediato e il coinvolgimento degli enti competenti. “Sapevo che il mare non avrebbe atteso i tempi della burocrazia – prosegue – ma ormai si preferisce rincorrere le emergenze anziché prevenirle. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’arteria di valore storico e turistico isolata e un sistema di trasporto pubblico completamente stravolto”.

Non meno critica la situazione nel quartiere Lama, dove via Vascelli versa in condizioni tali da risultare impraticabile anche per i mezzi del trasporto pubblico. “È inaccettabile che nel 2026 una periferia popolosa come Lama venga di fatto isolata perché le strade sono ridotte a percorsi di guerra”, incalza il consigliere. Stellato evidenzia come la decisione di limitare il transito degli autobus, adottata per motivi di sicurezza, sia il segnale di un problema ben più ampio. “Se un autobus non può passare per evitare rischi, come si può pensare che quella stessa strada sia sicura per chi la percorre ogni giorno in auto, in moto o a piedi?”.

Le ricadute, sottolinea, sono pesanti soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Le modifiche alle linee e la soppressione di alcune fermate stanno creando disagi significativi per studenti, lavoratori e anziani. “Fermare i bus significa limitare concretamente la mobilità dei cittadini”, afferma Stellato, ribadendo che la manutenzione ordinaria rappresenta un dovere minimo per qualsiasi amministrazione.

Nel suo intervento, il consigliere insiste anche su un principio di equità territoriale. “Taranto non si esaurisce nel centro cittadino”, evidenzia, ricordando come i residenti delle periferie non possano essere considerati cittadini di serie B e abbiano diritto agli stessi servizi e standard di sicurezza.

La conclusione è un appello diretto e senza attenuanti. “Non è più tempo di giustificazioni o rimpalli di responsabilità”, dichiara Stellato. “L’amministrazione Bitetti smetta con gli annunci e passi finalmente ai fatti. La pazienza dei tarantini è finita insieme all’asfalto delle nostre strade. Chi governa deve rispondere della mancata cura del territorio prima che l’incuria comprometta definitivamente i collegamenti della città”.

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