TARANTO - La conferma dello stop al comparto 32 da parte del Consiglio di Stato viene accolta come un passaggio decisivo per il futuro urbanistico della città. Il Movimento 5 Stelle di Taranto, attraverso una nota, sottolinea il valore della decisione definendola “una vittoria importante per la città e per tutti quei cittadini che hanno creduto in un modello di sviluppo diverso”.
Secondo i pentastellati, la pronuncia mette la parola fine a una vicenda che avrebbe comportato una nuova espansione edilizia, ritenuta non coerente con le esigenze del territorio. “Si chiude definitivamente una vicenda che avrebbe portato a un’ulteriore espansione residenziale e commerciale, in contrasto con una pianificazione moderna orientata alla rigenerazione urbana”, si legge nel comunicato.
Il Movimento rivendica il proprio ruolo nella battaglia politica e amministrativa contro il progetto. “Siamo stati tra i protagonisti di questa opposizione, portata avanti con coerenza dentro e fuori le istituzioni”, affermano, ricordando anche la scelta di lasciare la maggioranza durante l’amministrazione Melucci. “Abbiamo rinunciato all’assessorato e alle posizioni di governo pur di non avallare un modello di sviluppo speculativo”, sottolineano.
Nel documento si evidenzia inoltre l’attività svolta sul territorio, con incontri e momenti di confronto pubblico. “Abbiamo continuato a lavorare al fianco dei cittadini per costruire consapevolezza su un tema cruciale per il futuro della città”, aggiunge il Movimento.
La decisione del Consiglio di Stato viene interpretata come un segnale più ampio per le politiche urbanistiche locali. “Non è solo lo stop a un singolo comparto, ma un messaggio chiaro: Taranto non può più permettersi nuove espansioni speculative”, si legge nella nota.
Da qui la richiesta di un cambio di rotta nelle scelte future. “Serve una svolta verso il consumo di suolo zero, il recupero dell’esistente e la rigenerazione delle aree già compromesse”, affermano i pentastellati, che concludono ribadendo l’impegno a monitorare le prossime decisioni urbanistiche.“Continueremo a vigilare affinché il futuro della città sia costruito nell’interesse dei cittadini e non di pochi”.
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