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Sanità

Pentassuglia accelera su liste d’attesa e nuove risorse

In Commissione emergono criticità nei pronto soccorso di Bari e Bat: in arrivo misure operative entro metà aprile

Ancora polemiche sulle liste d'attesa in sanità

Liste d'attesa in sanità - archivio

BARI – Ridurre le liste d’attesa, rafforzare il personale sanitario e rendere più efficiente la rete dell’emergenza. Sono questi gli obiettivi indicati dall’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, intervenuto nel corso della seduta della III Commissione consiliare presieduta da Felice Spaccavento, che ha affrontato le criticità dei pronto soccorso nelle province di Bari e Bat.

Il confronto è stato richiesto dalla Cisl Fp, con la partecipazione anche della Fials, portando all’attenzione istituzionale una situazione definita complessa e strutturale. Sovraffollamento costante, carenza di personale sanitario e pressione sui reparti per la mancanza di posti letto sono stati i principali nodi evidenziati dai rappresentanti sindacali Giovanni Stellacci e Massimo Mincuzzi.

Nel corso dell’audizione è intervenuto anche il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Deny Sivo, che ha sottolineato come le difficoltà non possano essere risolte esclusivamente all’interno dei pronto soccorso. “Il problema riguarda sia l’ingresso che l’uscita dei pazienti ed è strettamente legato alla disponibilità dei posti letto e alla mancanza di strutture intermedie”, ha spiegato, indicando nel bed management uno strumento decisivo.

Sivo ha portato anche dati concreti sull’esperienza del Policlinico. “Negli ultimi 6 mesi abbiamo ridotto del 30 per cento le attese al pronto soccorso grazie a una gestione più efficace dei posti letto, privilegiando le emergenze rispetto ai ricoveri programmati”, ha affermato, proponendo un modello di gestione su scala territoriale più ampia.

Nel suo intervento, Pentassuglia ha tracciato il percorso già avviato dalla Regione nei primi mesi di attività. “Non esiste alcuna riduzione dei posti per acuti legata al piano di rientro”, ha chiarito, evidenziando invece la necessità di riorganizzare il sistema attraverso una revisione dei processi e una migliore qualificazione della spesa. “I posti letto devono essere ridefiniti sulla base della reale occupabilità”, ha aggiunto.

L’assessore ha annunciato l’arrivo di un provvedimento, frutto di 3 mesi di confronto con direttori generali, commissari e primari, che conterrà misure operative per incidere concretamente sui tempi di attesa, accelerare le consulenze e responsabilizzare i reparti sulle dimissioni. “Entro il 15–20 aprile porteremo in Giunta le prime misure”, ha dichiarato.

Tra le priorità anche l’estensione del modello di bed management a tutte le strutture sanitarie regionali, con l’obiettivo di monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti letto e garantire priorità ai pazienti in emergenza. Pentassuglia ha inoltre ricordato gli investimenti già effettuati per la ristrutturazione dei pronto soccorso del San Paolo e del Di Venere, sottolineando la necessità di verificarne l’effettiva efficacia.

Altro nodo centrale resta quello del personale. “I concorsi vanno deserti e il lavoro in emergenza è poco attrattivo”, ha evidenziato l’assessore, annunciando un accordo con i medici del 118 per reperire nuove risorse e ridefinire la distribuzione delle automediche anche in base alle criticità delle aree interne.

Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema delle procedure di mobilità del personale sanitario. La consigliera regionale Tonia Spina ha chiesto chiarimenti sulle mobilità intra ed extra regionali, mentre la direttrice generale della Asl Bat, Tiziana Dimatteo, ha precisato che la mobilità intraregionale è stata già bandita, mentre per quella extraregionale è stato avviato un avviso per manifestazioni di interesse.

Dimatteo ha inoltre spiegato che le procedure di mobilità non escludono l’avvio di concorsi da parte delle altre aziende sanitarie e che il numero dei posti disponibili è stato definito dalla Regione per ciascun profilo professionale. Una procedura complessa che coinvolge tutte le 10 aziende sanitarie, ma che procede secondo il cronoprogramma stabilito.

Pentassuglia ha infine sottolineato come l’assessorato abbia lavorato per quantificare con precisione i flussi di personale in entrata e in uscita, autorizzando parallelamente nuove assunzioni anche a tempo determinato per garantire la continuità dei servizi. Un percorso che punta a rafforzare l’organico e a rendere più efficiente l’intero sistema sanitario regionale, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la risposta ai cittadini.

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