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Taranto
30 Marzo 2026 - 07:21
L'incontro sugli asili nido
TARANTO - Il futuro degli asili nido comunali torna al centro del dibattito cittadino, tra ipotesi di riorganizzazione e interrogativi sulla gestione del servizio.
A intervenire è il segretario aziendale della Cisl FP del Comune di Taranto, Fabio Ligonzo, che invita a riportare il confronto su basi oggettive. “Si ritiene necessario riportare il confronto su un piano di verità, fondato sulle norme e sugli atti ufficiali, a partire dal DUP 2026-2028”, afferma.
Nel corso di un incontro con l’assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Lucia Simeone, il sindacato ha ribadito la centralità del ruolo dell’ente locale nella gestione dei servizi educativi. “L’Ente locale ha una propria capacità di auto-organizzazione, che rappresenta il fondamento dell’azione amministrativa”, sottolinea Ligonzo, precisando come le società partecipate, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 175 del 2016, svolgano una funzione di supporto e non sostitutiva rispetto al Comune.
Il nodo principale riguarda il possibile ricorso al modello in house. “Il ricorso al modello in house non costituisce una scelta automatica, ma una deroga che richiede una motivazione rafforzata e una istruttoria comparativa rigorosa tra gestione diretta e gestione societaria”, evidenzia il segretario, ribadendo che ogni decisione deve essere supportata da elementi concreti e verificabili.
Secondo la Cisl FP, esistono già all’interno dell’amministrazione risorse e competenze adeguate. “Il Comune dispone già di strutture e professionalità adeguate”, prosegue Ligonzo, mettendo in guardia dal rischio di trasferire il servizio a una partecipata come Kyma Servizi, con possibili duplicazioni organizzative e aumento dei costi senza reali benefici in termini di efficienza.
Non meno rilevante il tema delle responsabilità amministrative. “Decisioni non adeguatamente istruite possono esporre l’Amministrazione anche a rilievi della magistratura contabile”, sottolinea, richiamando l’attenzione sui rischi legati a contenziosi, inefficienze e maggiori spese.
Sul piano organizzativo, il quadro appare complesso. “Non appare sostenibile, allo stato, l’ipotesi di un ritorno alla gestione interamente pubblica dei due asili nido Monaco e Pastore finanziati con fondi PNRR”, spiega Ligonzo. Attualmente l’ente dispone di una dotazione organica inferiore al 50% del fabbisogno teorico e garantisce il funzionamento dei 9 asili nido comunali grazie al lavoro di 72 educatrici.
Il sindacato chiarisce che il confronto non ha carattere ideologico ma operativo. “La gestione diretta resta il modello più coerente con i principi di efficienza, economicità e qualità del servizio”, afferma Ligonzo, aggiungendo però che questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso un rafforzamento strutturale del personale. “Senza investimenti sulle competenze interne, non può esserci stabilità né qualità educativa”.
Dall’incontro con l’assessore emerge comunque un segnale positivo. “L’Amministrazione ha manifestato la volontà di garantire, almeno per i prossimi due anni, la piena sostenibilità del sistema dei 9 asili nido pubblici”, riferisce il segretario, un elemento che consente di offrire maggiore serenità ai lavoratori in vista delle gare in corso.
Resta tuttavia una criticità strutturale. “Ogni anno il personale educativo vive una condizione di incertezza rispetto al proprio futuro”, evidenzia Ligonzo, sottolineando come questa situazione incida inevitabilmente sulla qualità del servizio.
Il confronto si è esteso anche al livello regionale, con un incontro con l’assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, Silvia Miglietta, alla presenza di rappresentanti della Cisl Puglia. In quella sede sono state espresse perplessità rispetto a eventuali modifiche del modello gestionale, ribadendo la necessità di valutazioni attente agli equilibri organizzativi, alla qualità educativa e alla tutela del personale.
Un chiarimento è arrivato anche sulla normativa regionale. “La modifica introdotta con la D.G.R. n. 225 del 10/03/2026 si è resa necessaria esclusivamente per adeguare la normativa agli asili nido realizzati con fondi PNRR”, precisa Ligonzo, escludendo cambiamenti sul modello di gestione.
Dai dati emersi nel confronto regionale si evidenzia inoltre come, su 19 asili nido interamente pubblici presenti in Puglia, 9 siano situati nel Comune di Taranto, un risultato che il sindacato attribuisce a un lavoro costante di tutela del servizio pubblico.
La Cisl FP ribadisce infine il proprio impegno a vigilare affinché ogni decisione futura sia coerente con l’interesse collettivo. L’obiettivo indicato resta quello di garantire qualità del servizio educativo, sostenibilità organizzativa e dignità del lavoro all’interno degli asili nido comunali.
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