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Taranto

Domenica delle Palme, il giorno delle “gare”

L’attesa dei confratelli per un posto in processione, la città si prepara ai giorni più sentiti dell’anno

Domenica delle Palme a Taranto - archivio

Domenica delle Palme a Taranto - archivio

TARANTO - Con la Domenica delle Palme si entra finalmente, oltre che nell’ora legale, nella Settimana Santa, con la speranza che il maltempo non intralci lo svolgimento dei riti tradizionali.

Come consuetudine, davanti alle chiese si allestiranno le bancarelle per la vendita di palme e ramoscelli d’ulivo, che saranno benedetti prima della santa messa.

In Città vecchia alle 9.50 nel cortile dell’arcivescovado mons. Ciro Miniero presiederà la commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e impartirà la benedizioni alle palme e ai ramoscelli portati dai fedeli e dalle confraternite della Città vecchia che successivamente raggiungeranno le diverse chiese dell’Isola.

Al Borgo alle ore 10 le comunità parrocchiali del Carmine e del SS.Crocifisso si ritroveranno insieme in piazza Immacolata per la commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, recandosi poi in corteo alle rispettive chiese.

Alle ore 11.30 l’arcivescovo presiederà la commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme, con la partecipazione degli scout del “Taranto 18”, e successivamente celebrerà la santa messa solenne, con i canti animati dal coro diocesano “San Giovanni Paolo II”.

Come ogni anno, nella mattinata, le tradizionali musiche della Settimana Santa saranno eseguite al Borgo dall’orchestra di fiati “Santa Cecilia – Città di Taranto” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci; alle ore 10.50 il concerto itinerante inizierà da piazza Immacolata per poi proseguire per via D’Aquino fino a piazza della Vittoria.

In serata appuntamento con le “gare”, come popolarmente vengono definite le assemblee straordinarie delle confraternite per l’assegnazione dei simboli delle processioni e del pellegrinaggio del Giovedì Santo. I confratelli dell’Addolorata si ritroveranno in San Domenico Maggiore mentre quelli del Carmine saranno in concattedrale. E solo alle prime ore di Lunedì Santo sarà possibile ottenere il quadro completo dei partecipanti alla Settimana Santa 2026. Per un posto al pellegrinaggio o in processione i confratelli hanno sopportato sacrifici tutto l’anno, rinunciando all’uscita in pizzeria o all’ambìto capo di abbigliamento. Tutto questo, ben sapendo che quanto raccolto dai sodalizi, detratte le spese per l’organizzazione dei Riti, sarà devoluto, secondo l’auspicio dell’arcivescovo, a scopi di solidarietà.

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