SCORRANO - Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani accende i riflettori sulla situazione del presidio ospedaliero cittadino, sollevando preoccupazioni che vanno oltre il piano organizzativo e chiamano in causa il rispetto dei diritti fondamentali.
Secondo quanto segnalato, all’interno della struttura emergerebbero criticità strutturali rilevanti, con ascensori non funzionanti, percorsi difficilmente accessibili per le persone con disabilità e ambienti interessati da infiltrazioni e carenze manutentive. Condizioni che, secondo il Coordinamento, non rappresentano soltanto un disagio pratico, ma rischiano di compromettere l’effettiva uguaglianza nell’accesso alle cure.
Un ospedale, viene evidenziato, è un luogo in cui il principio di equità deve tradursi in pratica quotidiana. Quando l’accesso ai reparti diventa complicato, quando il personale sanitario è costretto a operare in condizioni non adeguate e quando i tempi di intervento si allungano per problemi evitabili, si incrina il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. In questo contesto, l’immagine di un ascensore inutilizzabile e abbandonato assume un valore emblematico, diventando simbolo di un diritto che rischia di restare marginale.
Il Coordinamento invita a leggere quanto accade come un segnale di responsabilità più ampia. L’accessibilità, sottolinea, non può essere considerata un elemento secondario, ma deve essere riconosciuta come condizione essenziale per garantire dignità, autonomia e inclusione. La mancanza di manutenzione, se protratta nel tempo, finisce per tradursi in una forma di esclusione che colpisce in particolare le fasce più fragili della popolazione.
Da qui la richiesta di superare interventi episodici per adottare una strategia strutturale, capace di garantire controlli costanti, responsabilità chiare e una gestione orientata alla prevenzione. Allo stesso tempo, viene indicata la necessità di rafforzare la formazione, anche in ambito scolastico e universitario, per diffondere una maggiore consapevolezza sul legame tra diritti umani e qualità dei servizi pubblici.
Il Coordinamento propone inoltre che situazioni come quella di Scorrano diventino oggetto di monitoraggio civico permanente, coinvolgendo istituzioni, comunità locali e mondo della scuola in un percorso condiviso di responsabilità.
A firmare l’intervento è il presidente nazionale Romano Pesavento, che richiama l’attenzione sul significato più ampio della vicenda: la qualità di un sistema sanitario, sottolinea, non si misura soltanto nelle prestazioni cliniche, ma nella capacità di assicurare a tutti un accesso reale, sicuro e dignitoso alle cure.