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Il fatto
29 Marzo 2026 - 06:25
Zes Unica, investimenti in crescita: oltre 7,3 miliardi nel 2025
BARI - Autorizzazioni rapide, investimenti in aumento e occupazione in crescita. È questo il quadro che emerge dall’analisi degli imprenditori di Confindustria Bari e Bat sull’andamento della Zes Unica, considerata uno degli strumenti più efficaci per sostenere lo sviluppo del Mezzogiorno.
I numeri, illustrati nel corso di un incontro tenutosi il 27 marzo nella sede dell’associazione, raccontano di un sistema in espansione. Nel 2025, grazie alla Zes, sono stati attivati oltre 7,3 miliardi di euro di investimenti nel Sud, con un incremento di più di 2 miliardi rispetto al 2024. Nei primi 3 mesi del 2026 sono già state rilasciate 1280 autorizzazioni, di cui 340 in Puglia, pari a oltre un quarto del totale.
Complessivamente, a inizio 2026, le oltre mille autorizzazioni concesse hanno prodotto circa 6 miliardi di investimenti diretti e generato più di 17 mila nuovi posti di lavoro. In questo scenario, Puglia e Campania si confermano le aree più attrattive, concentrando insieme circa il 69% delle autorizzazioni, oltre il 66% degli investimenti e quasi il 75% dell’impatto occupazionale.
Secondo uno studio di Confindustria, però, oltre la metà delle autorizzazioni continua a riguardare filiere tradizionali, in particolare agroalimentare e Made in Italy, con una presenza anche nel comparto elettronica e ICT. Un dato che evidenzia come la Zes stia soprattutto rafforzando il tessuto produttivo già esistente. Proprio per questo, l’associazione ritiene che l’efficacia dello strumento potrebbe crescere ulteriormente affiancando alla semplificazione amministrativa misure capaci di attrarre investimenti ad alto contenuto tecnologico e innovativo.
Il bilancio è stato tracciato durante il convegno “ZES: dalle opportunità all’azione”, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, che guida la struttura di missione per la Zes del Mezzogiorno. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Confindustria Bari e BAT Mario Aprile, il senatore Filippo Melchiorre, Ugo Patroni Griffi, Pippo Sciscioli e alcuni imprenditori che hanno portato la propria esperienza diretta.
Nel suo intervento, Sbarra ha definito la Zes Unica uno degli strumenti più rilevanti di politica industriale, sottolineando come contribuisca a creare un contesto favorevole all’insediamento di nuove imprese, al rafforzamento di quelle esistenti e alla crescita dell’occupazione, favorendo al tempo stesso una riduzione del divario tra Nord e Sud.
Sulla stessa linea il presidente Aprile, che ha evidenziato come il principale punto di forza della Zes sia la combinazione tra incentivi fiscali e semplificazione burocratica. “Questo consente di accelerare gli investimenti, con tempi medi di autorizzazione pari a 50 giorni contro i 4 mesi del resto d’Italia”, ha spiegato.
Proprio per rafforzare l’utilizzo dello strumento, Confindustria Bari e BAT ha annunciato l’apertura di uno sportello dedicato, con l’obiettivo di affiancare le imprese nella presentazione delle domande per le agevolazioni Zes e stimolare nuovi investimenti, in particolare nei settori a maggiore contenuto tecnologico.
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