Cerca

Cerca

Bat

Mensa chiusa e parcheggi insufficienti: doppia segnalazione del sindacato

Richieste della Cgil senza risposte soddisfacenti: criticità a Barletta e Andria per lavoratori e servizi

Luigi Marzano

Luigi Marzano

BARLETTA - Due questioni aperte, entrambe segnalate nello stesso giorno, lo scorso 23 dicembre 2025, e ancora senza soluzioni ritenute adeguate. È quanto denuncia il dirigente sindacale della Funzione Pubblica Cgil Bat, Luigi Marzano, intervenendo su due situazioni che riguardano l’Asl Bat tra Barletta e Andria.

La prima riguarda la mensa aziendale dell’ospedale “Mons. Dimiccoli”, chiusa ormai da circa 2 anni e mai riattivata. Su questo punto, secondo quanto riferito, non sarebbe arrivata alcuna comunicazione ufficiale in merito agli sviluppi o alle eventuali prospettive di riapertura.

La seconda questione interessa invece la nuova sede legale dell’Asl Bat ad Andria, in via Barletta, dove il personale lamenta la mancanza di spazi adeguati per il parcheggio delle auto. Una richiesta avanzata alla commissaria straordinaria Tiziana Dimatteo, anche alla luce del trasferimento dei dipendenti dalle sedi di via De Gasperi e via Fornaci.

“Abbiamo chiesto al commissario straordinario, la dottoressa Tiziana Dimatteo, sulla scorta delle giuste rimostranze del personale in servizio presso le sedi di via De Gasperi e di via Fornaci ad Andria, trasferito nei nuovi spazi di via Barletta, un ampio parcheggio per le loro automobili. Una richiesta che, riteniamo, essere in linea con quanto già garantito negli ospedali di Barletta, Bisceglie, Trani”, spiega Marzano.

Il sindacalista evidenzia anche il contesto di sicurezza, ricordando il fenomeno dei furti d’auto nel territorio provinciale e segnalando episodi già verificatisi ai danni di alcuni lavoratori. Tuttavia, la risposta dell’azienda non viene considerata soddisfacente.

“Il riscontro della Asl però non convince perché l’azienda prevede l’autorizzazione all’utilizzo del parcheggio interno alla struttura di via Barletta ai soli dirigenti. Auspichiamo una soluzione diversa della problematica tramite la figura del Mobility Manager prevista da specifiche normative nazionali con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e ridurre l’uso delle auto private per gli spostamenti casa-lavoro”, aggiunge.

Sul fronte della mensa aziendale del Dimiccoli, il sindacato torna a chiedere chiarimenti, evidenziando l’assenza di informazioni dopo lo stop del servizio.

“Abbiamo chiesto e torniamo a farlo anche a mezzo stampa informazioni in merito: è prevista una riapertura? A due anni dallo stop non sappiamo quale sia la volontà della direzione e neanche lo stato dell’arte della vicenda in merito al superamento delle problematiche di natura amministrativa che hanno portato alla cessazione del servizio”, sottolinea Marzano.

Il rappresentante sindacale richiama inoltre il valore della mensa per i lavoratori, anche in assenza di buoni pasto e pausa pranzo, evidenziando come si tratti di un momento importante di condivisione all’interno dell’ambiente di lavoro.

“Per tutte le ragioni sin qui elencate non possiamo non condividere le perplessità dell’associazione dei trapiantati ‘Alba’ che leggiamo sulla stampa oggi in merito alla umanità e all’accoglienza degli spazi”, conclude.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori