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Italia e Asia Centrale, a Tashkent il forum per agricoltura e innovazione

Oltre 60 imprese e istituzioni coinvolte: accordi, ricerca e cooperazione per lo sviluppo sostenibile

Italia e Asia Centrale, a Tashkent il forum per agricoltura e innovazione

Italia e Asia Centrale, a Tashkent il forum per agricoltura e innovazione

ROMA - Si è aperto il 23 marzo a Tashkent, in Uzbekistan, il Business Forum Italia Asia Centrale, iniziativa promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste insieme all’Agenzia ICE. L’evento rappresenta un momento di confronto tra istituzioni e mondo produttivo, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra l’Italia e i Paesi dell’area centroasiatica. 

Alla manifestazione partecipano delegazioni provenienti da Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Azerbaigian. Il Sistema Italia si presenta in modo unitario, con la presenza di istituzioni, università, centri di ricerca, enti pubblici e imprese, per sviluppare nuove opportunità di collaborazione e favorire il trasferimento di competenze.

Nel corso della sessione inaugurale, il ministro Francesco Lollobrigida ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa, sottolineando la partecipazione di oltre 60 aziende italiane, attive nei settori dell’innovazione, dell’agricoltura e della digitalizzazione dei sistemi agroalimentari. Il forum punta a creare partenariati capaci di rafforzare la sovranità alimentare e promuovere modelli produttivi sostenibili.

La prima giornata è stata dedicata agli interventi istituzionali, con la partecipazione di rappresentanti dei governi coinvolti e dei vertici delle principali agenzie italiane per l’internazionalizzazione. Il 24 marzo sarà invece riservato agli incontri operativi tra imprese e istituzioni.

All’interno del forum, un ruolo centrale è affidato agli enti pubblici italiani impegnati nel supporto tecnico. AGEA collaborerà con l’Uzbekistan per l’adozione di sistemi di pagamento agricolo e per la modernizzazione del settore, mentre ISMEA metterà a disposizione competenze su assicurazioni agricole, gestione del rischio e sostegno ai giovani imprenditori.

Sul fronte della qualità e della tutela dei prodotti, l’ICQRF avvierà attività congiunte per la protezione delle Indicazioni Geografiche e il contrasto alle frodi alimentari. Il CREA, invece, è impegnato nella sottoscrizione di 10 protocolli di intesa con centri di ricerca uzbeki, con l’obiettivo di migliorare sostenibilità, innovazione e qualità delle produzioni.

Tra le novità più rilevanti, la nascita dell’Alleanza euroasiatica delle università e della ricerca, destinata a promuovere progetti comuni su clima, sicurezza alimentare e tecnologie agroalimentari, favorendo la mobilità dei ricercatori e la formazione avanzata.

Il forum si sviluppa lungo due direttrici principali, quella economica e quella scientifica. Sono previsti 14 tavoli di lavoro, di cui 10 dedicati al business e 4 alla cooperazione accademica, con la firma di 7 accordi istituzionali e 12 intese in ambito scientifico.

I tavoli tematici affrontano questioni strategiche come l’innovazione tecnologica, la meccanizzazione agricola, la gestione del rischio, la tutela delle produzioni e la formazione. Parallelamente, il confronto accademico coinvolge università italiane e centri di ricerca nazionali, con l’obiettivo di consolidare le collaborazioni già avviate.

L’iniziativa conferma il ruolo dell’Italia come interlocutore di riferimento per lo sviluppo sostenibile e l’innovazione nel settore agroalimentare, puntando su qualità, competenze e cooperazione internazionale per costruire un percorso condiviso con i Paesi dell’Asia Centrale.

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