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Francavilla Fontana

Percussioni e inclusione, studenti e migranti insieme nel laboratorio Sai

Al via il progetto “Ritmi dal Mondo”: 6 incontri tra scuola e accoglienza per costruire dialogo e comunità

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FRANCAVILLA FONTANA - La musica come ponte tra culture diverse e strumento di integrazione. Prenderà il via il 25 marzo il laboratorio “Emozioni in movimento: Ritmi dal Mondo – Voci in viaggio”, un percorso dedicato alle percussioni africane che coinvolgerà studenti e beneficiari del sistema di accoglienza.

L’iniziativa rientra nel progetto SAI “Baiti” e si svolgerà con la partecipazione degli alunni dell’Istituto Tecnico Tecnologico “E. Fermi”. Obiettivo del percorso è favorire l’incontro tra giovani e persone inserite nei programmi di accoglienza, creando occasioni concrete di conoscenza reciproca attraverso il linguaggio universale della musica.

Il sindaco Antonello Denuzzo sottolinea il valore dell’esperienza, evidenziando come la condivisione di attività culturali possa contribuire a rafforzare il senso di comunità e a valorizzare le differenze come elemento di crescita collettiva.

Alla base del progetto c’è la volontà di costruire un dialogo interculturale diretto. Le percussioni africane diventano uno strumento immediato di comunicazione, capace di superare le barriere linguistiche e di creare uno spazio comune di espressione.

Un aspetto evidenziato anche dalla dirigente scolastica Beatrice Monopoli, che richiama il ruolo della musica come linguaggio universale. L’esperienza artistica, spiega, consente di creare connessioni profonde e di aprire al confronto con l’altro, in linea con l’impegno dell’istituto sui temi dell’inclusione sociale.

Il laboratorio si svilupperà attraverso 6 incontri programmati tra marzo e maggio, negli spazi della scuola, e coinvolgerà una classe composta da 20 partecipanti. Le attività saranno coordinate dalla cooperativa Il Melograno, soggetto attuatore del progetto SAI, con la collaborazione del Circolo Arci La Manovella di Mesagne, da anni impegnato nella promozione culturale.

L’assessora ai Servizi Sociali Maria Giovanna Lupo evidenzia come il coinvolgimento della scuola consenta di ampliare l’impatto delle politiche di integrazione sul territorio, aprendo il progetto SAI alla città e creando nuove opportunità di confronto, soprattutto con i più giovani.

Dello stesso avviso Irene Milone, presidente della cooperativa Il Melograno, che sottolinea come il laboratorio nasca da un percorso condiviso avviato durante la Giornata del Rispetto. L’obiettivo è offrire ai partecipanti uno spazio in cui esprimersi e conoscersi, costruendo una cultura dell’incontro.

Il progetto si concluderà con un momento pubblico aperto alla comunità, previsto per la fine di maggio in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, quando i risultati del laboratorio saranno restituiti alla città.

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