BARI - Nuove risorse in arrivo per il comparto vitivinicolo pugliese. La Regione ha pubblicato l’avviso pubblico che consente alle aziende agricole di presentare domanda per accedere ai contributi destinati alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, nell’ambito del Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo per la campagna 2025 2026.
L’intervento punta a favorire il rinnovamento degli impianti, migliorare la qualità delle produzioni e rendere le aziende più competitive sui mercati, con particolare attenzione ai vini a denominazione di origine e a indicazione geografica protetta, nel rispetto dei disciplinari di riferimento.
Il provvedimento regionale stabilisce le modalità operative per l’utilizzo delle risorse relative alla campagna 2026 2027, garantendo continuità alle politiche di sviluppo del settore.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, gli investimenti sui vigneti rappresentano uno strumento strategico per accompagnare la crescita del comparto, già caratterizzato da livelli di eccellenza ma con ulteriori margini di sviluppo, soprattutto a livello internazionale. L’obiettivo è sostenere un percorso di innovazione capace di unire identità territoriale, sostenibilità e competitività.
Possono accedere ai finanziamenti le imprese agricole, sia persone fisiche sia giuridiche, che gestiscono vigneti o dispongono di autorizzazioni al reimpianto valide, purché regolarmente iscritte al Registro delle Imprese o agli albi previsti dalla normativa.
Il sostegno pubblico coprirà fino al 50% delle spese ammissibili, calcolate sulla base di parametri standard definiti a livello nazionale. A questo si aggiunge una misura compensativa per la perdita di reddito. È previsto un contributo forfettario di 5.000 euro per ettaro, riconosciuto per una sola annualità nei casi di estirpazione e successivo reimpianto.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee dedicate al settore vitivinicolo e mira a rafforzare una produzione sempre più orientata alla qualità, all’efficienza e alla sostenibilità, valorizzando al tempo stesso il patrimonio viticolo della Puglia.