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Modugno

Operaio muore cadendo da un capannone: tragedia sul lavoro

Un 29enne di Andria perde la vita dopo un volo di circa 6 metri. Indagini in corso sulle cause, sindacati e politica chiedono più sicurezza e controlli

Edilizia

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MODUGNO - Un’altra morte sul lavoro scuote la provincia di Bari. Questa mattina un operaio di 29 anni, originario di Andria, ha perso la vita nella zona industriale di Modugno mentre era impegnato in un’attività su un capannone.

Secondo le prime informazioni, l’uomo si trovava sul terrazzo della struttura, verosimilmente su una superficie non idonea a sostenere il peso. Il cedimento o la perdita di equilibrio avrebbero provocato la caduta nel vuoto da circa 6 metri, un impatto che non gli ha lasciato scampo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal dell’Area Metropolitana della Asl di Bari, chiamati a svolgere gli accertamenti tecnici per conto dell’autorità giudiziaria. Le verifiche sono in corso per chiarire l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità, mentre sarà una consulenza medico-legale, disposta dalla Procura di Bari nei prossimi giorni, a stabilire con precisione le cause del decesso.

La tragedia ha immediatamente suscitato reazioni nel mondo politico e sindacale.

Il Sindaco di Andria Giovanna Bruno: "Un nuovo dolore attraversa tutta la Città, dopo la notizia della prematura scomparsa di un giovane concittadino, padre da poco. Operaio in un cantiere nella zona industriale di Modugno é morto sul colpo a seguito di una caduta dal tetto su cui pare stesse lavorando, dalle informazioni circolate in queste ore. Non ci sono parole da spendere, c'è solo tanta sofferenza, mista ad incredulità e rabbia, per una nuova vittima sul lavoro. Alla famiglia e a tutti i suoi cari, giunga il cordoglio profondo e rispettoso della Città di Andria". 

Il segretario regionale del Partito Democratico, Domenico De Santis, ha parlato di un episodio che colpisce profondamente, sottolineando come sia inaccettabile perdere la vita mentre si lavora. Secondo De Santis, la sicurezza non può restare un principio teorico ma deve tradursi in tutele concrete, attraverso maggiori controlli e un’assunzione diffusa di responsabilità.

Parole di cordoglio arrivano anche dalla CISL Bari BAT e dalla FILCA CISL Bari BAT, che hanno espresso vicinanza alla famiglia del lavoratore. I sindacati evidenziano come il settore dell’edilizia continui a essere tra i più esposti agli infortuni gravi e mortali, ribadendo la necessità di rafforzare prevenzione e formazione.

Il segretario generale della CISL Bari BAT, Giuseppe Boccuzzi, richiama l’urgenza di un cambio di passo nelle politiche per la sicurezza, chiedendo più controlli, organici ispettivi adeguati e una diffusione reale della cultura della prevenzione. Dello stesso tenore l’intervento del segretario della FILCA CISL Bari BAT, Luigi Sideri, che sottolinea come i lavori in quota richiedano il rispetto rigoroso delle procedure e l’utilizzo di dispositivi adeguati, oltre a una vigilanza costante nei cantieri.

Le organizzazioni sindacali chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto, con l’accertamento di eventuali responsabilità, e tornano a denunciare quella che definiscono una strage silenziosa nei luoghi di lavoro, sollecitando interventi immediati per fermare il ripetersi di tragedie simili.

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