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Agricoltura
21 Marzo 2026 - 09:46
Sicolo e D'Amico presentano l'esposto alla Guardia di Finanza
BARI - Un esposto formale alla Guardia di Finanza per denunciare presunte speculazioni sui prezzi di carburanti e prodotti agricoli. È l’iniziativa assunta da Cia Agricoltori Italiani di Puglia, che ha portato all’attenzione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari le anomalie registrate nei mercati subito dopo l’inizio dei bombardamenti in Iran.
A presentare l’atto è stato il presidente regionale Gennaro Sicolo, che ha segnalato aumenti ritenuti ingiustificati su fitofarmaci, concimi e gasolio agricolo, con ricadute dirette sulle aziende del comparto primario pugliese. Secondo quanto riportato, i rincari sarebbero iniziati già nelle prime ore successive all’escalation del conflitto.
La denuncia arriva dopo una prima segnalazione pubblica effettuata dall’organizzazione, che già entro le 36 ore successive all’inizio della crisi aveva evidenziato un incremento rapido e consistente dei costi legati al gasolio e alle materie prime necessarie alle lavorazioni agricole.
Sicolo punta il dito contro l’assenza di misure efficaci a sostegno del settore, sottolineando che gli interventi finora adottati risultano insufficienti. “Non c’è stata alcuna agevolazione incisiva e specifica per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già erosa dai nuovi rincari”, afferma, chiedendo un cambio di passo immediato.
Il presidente regionale della CIA evidenzia il rischio concreto per il sistema produttivo: “Si passi dalle parole ai fatti, altrimenti migliaia di aziende agricole saranno costrette a fermarsi”, proponendo un rafforzamento del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo.
L’attenzione viene poi estesa anche al quadro europeo e alle politiche energetiche, con l’invito a trasformare la flessibilità concessa all’Italia in interventi concreti. Tra le richieste, misure per contenere l’aumento dei combustibili, ridurre la volatilità dei prezzi dell’energia e sostenere i settori più esposti ai costi energetici.
Tra le criticità segnalate anche la situazione dei fertilizzanti, con l’urea definita difficile da reperire e caratterizzata da costi elevati, oltre alla necessità di intervenire sulle normative europee come il meccanismo CBAM.
Sicolo richiama inoltre l’attenzione sugli effetti indiretti della crisi, che rischiano di compromettere attività obbligatorie come quelle legate al contrasto della Xylella. “Sono a rischio anche le lavorazioni obbligatorie contro la propagazione della Xylella”, evidenzia, sottolineando come gli agricoltori continuino a svolgere il proprio ruolo nonostante le difficoltà economiche.
Il quadro viene aggravato, secondo l’organizzazione, anche dai tagli alla PAC, la Politica Agricola Comune, che si inseriscono in una fase già complessa per il settore.
In conclusione, il presidente della CIA Puglia lancia un appello alle istituzioni nazionali ed europee. “Gli agricoltori e i consumatori pagano sempre il prezzo più alto”, afferma, chiedendo interventi urgenti per fermare le speculazioni e tutelare un comparto fondamentale per l’economia e la sicurezza alimentare.
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