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Taranto

“Alla Asl serve una guida subito, azienda ferma da mesi”

Il presidente dell'Opi Pierpaolo Volpe chiede un cambio di passo alla Regione: criticità su incarichi, università e organizzazione del personale

La sede della Asl di Taranto

La sede della Asl di Taranto

TARANTO - Un sistema sanitario locale definito immobile e privo di una guida stabile. È il quadro tracciato dal presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Taranto, Pierpaolo Volpe, che lancia un appello alla Regione Puglia per accelerare sulla nomina dei vertici dell’Asl.

Il riferimento è al lungo periodo di commissariamento che, secondo l’OPI, avrebbe prodotto una situazione di stallo. Volpe si rivolge direttamente al presidente regionale Antonio Decaro e all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, chiedendo interventi immediati per ristabilire una governance efficace. “Bisogna ristabilire subito una leadership all’interno dell’Asl di Taranto dopo un vuoto che dura ormai da troppi mesi”, afferma.

Nel corso di un recente confronto con l’assessore Pentassuglia, il presidente dell’Ordine ha illustrato una serie di criticità, alcune legate alla fase commissariale e altre già presenti da tempo. Tra queste, la condizione del personale infermieristico, che Volpe definisce particolarmente critica: “Ho chiesto un cambio di passo e un’attenzione vera nei confronti degli infermieri costretti a una condizione paradossale di disagio e scarsa considerazione”.

Uno dei nodi principali riguarda l’organizzazione interna del comparto sanitario non dirigenziale. Secondo quanto denunciato, l’area risulterebbe priva di incarichi di coordinamento e professionali, con una situazione ferma al 2018. Un ritardo che, a giudizio di Volpe, evidenzia una mancanza di attenzione non solo verso gli infermieri ma verso tutti i professionisti sanitari.

Il presidente dell’OPI entra poi nel merito dei tempi amministrativi, ritenuti eccessivamente lunghi. Il regolamento sugli incarichi, sottoscritto a dicembre 2024, avrebbe richiesto 7 mesi per essere recepito formalmente. A ciò si aggiunge la recente pubblicazione di una delibera per la copertura dei posti vacanti di coordinamento, successivamente revocata in meno di 24 ore. Ancora più significativo, secondo Volpe, il dato relativo agli infermieri: sarebbero trascorsi 13 mesi senza una definizione chiara degli incarichi e della relativa mappatura.

Criticità emergono anche sul fronte della formazione universitaria. Il corso di laurea in Infermieristica, secondo l’Ordine, verserebbe in una situazione di forte precarietà, aggravata dalla carenza di docenti in violazione della convenzione tra Asl Taranto e Università. “Anche in chiave universitaria siamo fermi da anni”, sottolinea Volpe, evidenziando come l’azienda sanitaria sia stata costretta a sopperire con risorse proprie e personale interno.

Non manca una valutazione severa sulla gestione commissariale. Volpe esprime un giudizio negativo, ritenendo che la situazione sia peggiorata nel tempo. Tra gli esempi citati, anche la gestione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, che secondo il presidente non avrebbe coinvolto adeguatamente il personale più esposto. “Ritengo che la gestione commissariale abbia peggiorato le cose”, afferma senza mezzi termini.

Il presidente dell’OPI ha inoltre evidenziato la scarsa partecipazione degli Ordini professionali nei processi decisionali, nonostante il loro ruolo istituzionale. Un aspetto che, a suo avviso, limita il confronto e la costruzione di soluzioni condivise.

Infine, Volpe richiama l’attenzione sul Piano del fabbisogno dell’Asl, ritenuto non adeguato alle reali esigenze delle strutture. “Ho segnalato il problema del Piano del Fabbisogno che non tiene conto delle necessità reali”, spiegando di aver chiesto un confronto diretto con l’assessorato per chiarire le criticità e definire interventi concreti.

L’appello dell’Ordine si inserisce in un contesto più ampio di preoccupazione per il futuro della sanità ionica, con la richiesta di una svolta immediata che possa restituire efficienza al sistema e valorizzare il personale sanitario.

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