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Taranto

Allarme rientrato, messo in sicurezza il pontone che rischiava di affondare

La struttura proveniente dalla Libia è stata messa in sicurezza. Attivati anche i controlli ambientali

Il porto di Taranto

Il porto di Taranto

TARANTO - Allarme rientrato. È stata gestita con tempestività l’emergenza che ha interessato il porto jonico, dove un pontone di grandi dimensioni, giunto a rimorchio dalla Libia, ha rappresentato un serio pericolo per la sicurezza delle operazioni portuali.

L’intervento è stato coordinato dalla Guardia Costiera, che ha attivato un dispositivo operativo complesso per evitare conseguenze più gravi. La struttura, che presentava criticità tali da far temere un possibile affondamento, è stata stabilizzata grazie a un’azione congiunta che ha visto impegnati piloti, rimorchiatori e ormeggiatori.

Il pontone, per le sue dimensioni e condizioni, costituiva un rischio concreto sia per la banchina sia per le manovre delle navi in ingresso e uscita dal porto. Un eventuale cedimento avrebbe potuto compromettere l’operatività dell’area, con ripercussioni sul traffico marittimo.

Parallelamente alle operazioni di messa in sicurezza, sono state attivate tutte le procedure di tutela ambientale. Le autorità hanno avviato controlli costanti per prevenire possibili sversamenti di carburante o altre sostanze inquinanti, mantenendo alta l’attenzione su ogni possibile criticità.

Al momento la situazione risulta sotto controllo, mentre proseguono senza interruzioni le attività di monitoraggio e di consolidamento della struttura, con l’obiettivo di garantire la piena sicurezza dell’area portuale.

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