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Taranto

Ex Ilva, gara in stallo: dubbi sull’offerta Flacks, attesa per la mossa di Jindal

Le indiscrezioni: documenti finanziari non integrati entro il 20 marzo, commissari in attesa di sviluppi decisivi

Acciaierie, ore decisive

Acciaierie, ore decisive

TARANTO - Nuove incertezze sul futuro dell’ex Ilva, con la procedura di gara che registra un ulteriore rallentamento proprio nella fase più delicata. Le ultime evoluzioni, riportate dal Sole 24 Ore, quotidiano di Confindustria, delineano un quadro ancora instabile sul fronte delle offerte in campo.

Secondo quanto emerge da queste indiscrezioni, il tentativo di mantenere una competizione tra più soggetti interessati all’acquisizione del gruppo siderurgico non avrebbe prodotto risultati concreti, in particolare per quanto riguarda la posizione degli americani di Flacks.

La scorsa settimana, su impulso del Governo, alla società statunitense era stata concessa una nuova finestra temporale per completare la documentazione finanziaria, inizialmente ritenuta incompleta. Il termine fissato era quello del 20 marzo, entro il quale Flacks avrebbe dovuto dimostrare la propria solidità economica e la presenza di un adeguato supporto bancario.

Sempre secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, alla scadenza non sarebbero arrivati elementi sostanziali. In particolare, non risulterebbero presentate lettere di credito né attestazioni bancarie, né indicazioni su istituti finanziari coinvolti o risorse effettivamente disponibili. Ai commissari sarebbe giunta soltanto una comunicazione nella quale la società avrebbe motivato il mancato invio della documentazione con la mancanza di tempo, chiedendo contestualmente un nuovo incontro nei giorni successivi.

Una situazione che si inserisce in un contesto già complesso, nel quale lo stesso Flacks, imprenditore con base a Miami, aveva manifestato interesse anche per altre realtà industriali europee. 

Parallelamente, resta aperto il fronte dell’offerta indiana. Per il 23 marzo è infatti prevista, su richiesta dei commissari, la presentazione dell’offerta vincolante da parte del gruppo Jindal, passaggio considerato cruciale per comprendere le prospettive della procedura.

Il quadro che emerge è quello di una partita ancora tutta da definire, con l’esito della gara legato alla capacità dei soggetti in campo di fornire garanzie concrete sotto il profilo economico e industriale. In attesa di sviluppi ufficiali, le indiscrezioni confermano un momento di forte incertezza per uno dei dossier più delicati dell’industria italiana.

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