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Brindisi

Progetto Coplace, ecco la rete europea delle “Case di Quartiere”

Sette città tra Spagna e Balcani al primo incontro ufficiale. Nuovo appuntamento fissato a Malaga entro luglio

Il Palazzo di Città di Brindisi

Il Palazzo di Città di Brindisi

BRINDISI - Si è chiuso con l’impegno a ritrovarsi a Malaga entro il prossimo luglio il primo incontro ufficiale del progetto europeo CO-PLACE, iniziativa inserita nel programma URBACT IV e dedicata allo sviluppo di modelli urbani inclusivi. La riunione inaugurale, svoltasi il 19 marzo 2026 a Palazzo Guerrieri, ha segnato l’avvio operativo della rete internazionale che punta a diffondere la buona pratica delle “Case di Quartiere” nate a Brindisi.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di tutti i partner coinvolti nel progetto, con il Comune di Brindisi nel ruolo di capofila. Presenti delegazioni provenienti da Vaslui in Romania, Málaga in Spagna, West Mani in Grecia, Destrnik in Slovenia, Roeselare in Belgio, Tetovo in Macedonia del Nord e Stari Grad Sarajevo in Bosnia ed Erzegovina.

Il sindaco Giuseppe Marchionna ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa, sottolineando come “Brindisi è orgogliosa di guidare questa rete europea e di condividere l’esperienza delle Case di Quartiere”. Il primo cittadino ha poi rimarcato che il progetto rappresenta “un percorso comune per costruire spazi più inclusivi e comunità più forti”, ponendo l’accento sulla dimensione condivisa delle politiche urbane.

Il programma CO-PLACE si fonda sul principio del riutilizzo degli spazi pubblici come luoghi di aggregazione e sviluppo sociale, capaci di favorire inclusione, partecipazione e iniziative imprenditoriali locali. Il modello di riferimento è quello già sperimentato a Brindisi, dove 10 immobili pubblici dismessi sono stati trasformati in centri multifunzionali a servizio dei quartieri.

Nel corso dei prossimi 2 anni, le città partner lavoreranno per adattare questa esperienza ai rispettivi contesti territoriali, con l’obiettivo di sviluppare politiche urbane sostenibili e partecipate. Brindisi avrà il compito di coordinare le attività e trasferire il know-how maturato, riconosciuto a livello europeo come esempio virtuoso nell’ambito delle pratiche URBACT.

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