TARANTO - Il Consiglio regionale si schiera compatto per difendere la permanenza della portaerei Giuseppe Garibaldi a Taranto. Con il voto favorevole di tutti i 35 consiglieri presenti, è stata approvata all’unanimità la mozione che impegna la Giunta a contrastare l’ipotesi di cessione dell’unità navale alla Repubblica Indonesiana.
Il documento, inizialmente proposto dalla consigliera del Movimento 5 stelle Annagrazia Angolano, è stato successivamente riformulato attraverso un emendamento condiviso anche con le forze di opposizione, portando a un testo unitario che ha raccolto il consenso dell’intera assemblea.
“Uno di quei casi in cui la politica vince gli steccati a favore di un territorio”, ha commentato Angolano, sottolineando il valore trasversale dell’iniziativa e la convergenza istituzionale raggiunta su un tema considerato strategico per la città.
Al centro della mozione vi è la preoccupazione per la possibile cessione gratuita della storica portaerei, considerata un simbolo della Marina Militare e un elemento fortemente identitario per Taranto. Il documento evidenzia come la nave rappresenti un patrimonio storico e culturale di rilievo nazionale, strettamente legato alla storia della città.
La posizione espressa dal Consiglio regionale si inserisce in una visione più ampia di rilancio del territorio jonico, che punta a superare un modello economico fondato esclusivamente sulla grande industria, favorendo invece nuove prospettive legate alla cultura e al turismo.
“Il territorio di Taranto ha bisogno di interventi concreti che favoriscano la diversificazione economica e nuovi asset legati alla cultura e al turismo”, ha evidenziato Angolano, richiamando anche il ruolo della Regione Puglia nel sostenere percorsi di risanamento e riconversione dell’area.
La mozione impegna dunque la Giunta regionale ad assumere una posizione ufficiale contraria alla cessione della nave, attivando interlocuzioni con il Ministero della Difesa e con il Governo nazionale per chiedere che la Garibaldi resti a Taranto.
Parallelamente, viene rilanciata l’ipotesi di trasformare l’unità navale in un polo museale galleggiante, capace di valorizzare il patrimonio storico e militare e al tempo stesso generare nuove opportunità economiche e turistiche.
Prevista inoltre la promozione di un tavolo tecnico che coinvolga il Comune di Taranto, la Marina Militare e gli attori economici del territorio, con l’obiettivo di definire un piano di gestione sostenibile e di massima valorizzazione del futuro polo museale.
“I tarantini - continua Angolano - non avrebbero giustificato il silenzio di noi rappresentanti delle Istituzioni su una questione così importante, relativa ad un potenziale ritorno sul territorio in termini occupazionali e turistici. Parliamo di un simbolo dell’identità stessa della città, che da decenni ospita le principali funzioni della flotta italiana. Taranto merita una visione a lungo termine. Oggi facciamo un passo avanti per un futuro diverso della città, in direzione della riconversione economica, sociale e culturale promossa con forza dal Movimento 5 Stelle”