TARANTO - Cambia sede il procedimento amministrativo legato al progetto sul fiume Tara. Dopo la prima udienza svoltasi a Roma l’11 marzo, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha disposto il trasferimento del ricorso presso il Tar di Bari, accogliendo la richiesta avanzata dalla Regione Puglia e da Acquedotto Pugliese.
A darne notizia è la rete civica Difesa Fiume Tara, che precisa come il ricorso sarà formalmente riassunto davanti al tribunale pugliese entro la prossima settimana. Intanto, l’udienza sull’istanza cautelare, che punta alla sospensione dei lavori, potrebbe essere calendarizzata entro la metà di aprile.
Nel frattempo, le attività sul territorio proseguiranno regolarmente in attesa delle determinazioni del giudice amministrativo. La rete civica sottolinea che si tratta di un passaggio ordinario dell’iter procedurale e che, allo stato attuale, non vengono espresse ulteriori valutazioni.
Tra gli elementi emersi, anche la decisione del Comune di Taranto di intervenire nel procedimento. Attraverso l’accesso agli atti, infatti, è stato rilevato che l’ente, rappresentato dal sindaco Piero Bitetti, ha scelto di costituirsi ad adiuvandum, partecipando volontariamente al giudizio in corso.
Resta però aperto il nodo delle tempistiche. Dopo un incontro con la Cgil di Taranto, Acquedotto Pugliese avrebbe indicato come obiettivo la conclusione dei lavori entro febbraio 2027. Una previsione che, evidenzia la rete civica, non coincide con il cronoprogramma del progetto esecutivo, che fissa il termine a marzo 2026.
Una differenza rilevante anche alla luce delle scadenze del Pnrr, che impongono il completamento degli interventi entro il 31 marzo 2026. Proprio per questo, viene richiesto un chiarimento ufficiale sulle tempistiche, per evitare incertezze in una comunità già fortemente preoccupata.
Al centro delle richieste anche la necessità di fare luce su eventuali modifiche alle fonti di finanziamento, nel caso in cui non fosse possibile rispettare le scadenze previste, garantendo piena trasparenza sulla copertura economica e sulla continuità dell’opera.