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Latte estero a basso costo, crisi in Puglia: disdette e stalle a rischio

Prezzi in calo e costi in aumento mettono in difficoltà gli allevatori. L’allarme di CIA: servono interventi urgenti e tutela del prodotto locale

Latte estero a basso costo, crisi in Puglia: disdette e stalle a rischio

Latte estero a basso costo, crisi in Puglia: disdette e stalle a rischio

BARI - Cresce la preoccupazione tra gli allevatori pugliesi dopo le numerose cancellazioni di ordini di latte crudo, arrivate negli ultimi giorni e legate all’ingresso sul mercato di grandi quantità di prodotto estero a prezzi più bassi rispetto a quello nazionale.

Una dinamica che sta aggravando la già difficile condizione del comparto lattiero caseario, stretto tra il crollo dei prezzi alla stalla e l’aumento significativo dei costi di produzione. A incidere sono soprattutto i rincari di carburanti, energia e materie prime, aggravati dalle tensioni internazionali e dalle ricadute del conflitto in Medio Oriente. A questi si aggiunge l’incremento dei costi dei mangimi, che rende sempre più complessa la gestione economica delle aziende zootecniche.

A lanciare l’allarme è Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, che parla di una situazione ormai estesa. “È una situazione molto pesante, che riguarda tutta la Puglia e investe anche le altre regioni del Sud”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di interventi immediati.

Secondo Sicolo, è indispensabile intervenire sul mercato per riequilibrare i rapporti tra produttori, distribuzione e industria di trasformazione. “L’instabilità e il calo dei prezzi alla stalla vanno affrontati favorendo azioni e progetti che valorizzino i prodotti realizzati al 100% con il latte made in Puglia”, ha spiegato, aggiungendo che una crescente dipendenza dall’importazione rischia di penalizzare l’intera filiera.

Apprezzamento è stato espresso per l’iniziativa della Regione Puglia e dell’assessore competente, che hanno avviato un confronto istituzionale sul tema. “Bene hanno fatto la Regione Puglia e l’assessore Paolicelli ad avviare un percorso e a convocare un tavolo regionale”, ha evidenziato Sicolo, rimarcando l’urgenza di azioni condivise per evitare nuove chiusure di stalle.

Nel mirino anche le pratiche commerciali ritenute scorrette, mentre si chiede al Governo un impegno concreto a sostegno della produzione nazionale. “Vanno contrastate le pratiche sleali e occorre che il Governo attivi politiche che tutelino la sovranità produttiva e alimentare”, ha aggiunto.

Infine, l’appello ai consumatori, invitati a orientare le proprie scelte verso prodotti locali. “Invitiamo i consumatori a comprare solo latte 100% italiano. È buono, salubre e genera lavoro e ricchezza sul territorio”, ha concluso Sicolo.

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