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Grottaglie

Stop alle attività in Aerostrutture: 2 ore di sciopero nel luogo simbolo dello stabilimento

Lavoratori fermi spontaneamente per il clima di incertezza. Presidio davanti alla Ring Removal nella mattinata del 19 marzo

Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie

Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie

TARANTO - Si è fermata per alcune ore l’attività nello stabilimento Aerostrutture di Grottaglie, dove i lavoratori hanno deciso di interrompere le operazioni in modo spontaneo a seguito di un clima di forte incertezza emerso durante il coordinamento sindacale.

A darne comunicazione sono le rappresentanze sindacali unitarie di Fim, Fiom e Uilm, che hanno ufficializzato la proclamazione di 2 ore di sciopero nella giornata del 19 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 08:30 e le 10:30.

La mobilitazione è stata accompagnata anche da un momento di presidio organizzato davanti all’area denominata Ring Removal, punto simbolico dell’iniziativa.

Alla base della protesta, come evidenziato nel comunicato, vi è il malcontento diffuso tra i lavoratori del sito produttivo, legato alle incertezze emerse nel corso degli ultimi confronti tra le organizzazioni sindacali.

La decisione di proclamare lo sciopero arriva dunque come risposta immediata a una situazione ritenuta delicata, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle condizioni del sito e sulle prospettive occupazionali.

Il Ring Removal non è solo un’area tecnica della Leonardo di Grottaglie; sceglierlo come sede di un presidio sindacale durante uno sciopero ha un valore simbolico profondo, quasi viscerale, per chi vive la fabbrica ogni giorno. 

Nel ciclo produttivo del Boeing 787, il "Ring" è l'anello metallico che tiene in forma la fibra di carbonio durante la cottura in autoclave. La sua rimozione (removal) è il momento in cui la sezione di fusoliera viene "sformata" e appare per la prima volta come un oggetto compiuto.

Rappresenta la nascita del prodotto. Presidiare quest'area significa dire all'azienda: "Noi siamo qui nel momento in cui il valore prende forma". È il punto dove la fatica si trasforma in alta tecnologia.

 

​L'area del Ring Removal esiste esclusivamente per servire il programma Boeing 787. Manifestare lì evidenzia il paradosso di Grottaglie. È il simbolo di una specializzazione estrema che è stata la fortuna del sito e che oggi ne è la gabbia. I lavoratori presidiano il luogo che li lega a doppio filo alle decisioni di Seattle (Boeing), rivendicando una diversificazione che tardi ad arrivare.

 

​A differenza dei cancelli esterni, che separano la fabbrica dal mondo, il Ring Removal è un luogo il interno.

Se il Ring Removal è fermo, la fabbrica è morta. Non è una protesta "di facciata" fuori dai tornelli, è una ferita aperta nel cuore della produzione. Vedere gli operai radunati sotto quelle enormi strutture circolari, anziché al lavoro sui mandrini, ha un impatto emotivo fortissimo su tutta la forza lavoro e sul management.

 

​C'è anche un'interpretazione più sottile. Il Ring Removal è tecnicamente una fase di distacco (l'anello viene tolto dal pezzo).

In questo momento di incertezza societaria, il timore dei lavoratori è proprio il distacco di Aerostrutture dal resto di Leonardo. Il presidio trasforma un'operazione tecnica in una denuncia politica. Il timore che lo stabilimento venga "rimosso" dal perimetro protetto del grande gruppo della difesa per essere ceduto a terzi.

 

​Presidiare il Ring Removal significa occupare la tecnologia di Grottaglie per ricordare che dietro quei macchinari unici al mondo ci sono persone che chiedono certezze sul proprio domani.

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