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Otranto

Cede parte della Torre Fiumicelli: area interdetta per 30 metri

Il crollo è legato all’erosione costiera che da anni colpisce il litorale tra Frassanito e Alimini. Il monumento, tra i Luoghi del Cuore del Fai, era già stato interessato da altri cedimenti

Otranto, cede parte della Torre Fiumicelli - foto di Alberto De Marco

Otranto, cede parte della Torre Fiumicelli - foto di Alberto De Marco

OTRANTO - Un nuovo cedimento ha colpito la storica Torre Fiumicelli, antico presidio costiero situato lungo il litorale di Otranto, al confine tra le spiagge di Frassanito e Alimini. Nei giorni scorsi una parte del rudere è crollata, conseguenza del progressivo fenomeno di erosione costiera che da tempo interessa diversi tratti della costa salentina.

La torre, considerata un elemento identitario del paesaggio locale e inserita tra i “Luoghi del Cuore” del Fai, era già stata in passato interessata da cedimenti strutturali provocati dall’azione del mare e dalle mareggiate che negli anni hanno indebolito la struttura.

Proprio per monitorare le condizioni del monumento, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto aveva avviato un progetto di valutazione finalizzato a verificare la possibilità di un intervento di consolidamento della torre.

Dopo il più recente crollo parziale, il sindaco di Otranto Francesco Bruni ha disposto misure urgenti per garantire la sicurezza. Con un’ordinanza è stato stabilito il divieto di avvicinamento all’area entro un raggio di 30 metri, provvedimento adottato per motivi di incolumità pubblica.

Sull’episodio è intervenuto anche il gruppo social “I Guardiani della Memoria Storica di Otranto”, che in un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook ha commentato il cedimento definendolo “la storia di una morte annunciata”, collegando il crollo alle condizioni di fragilità in cui da tempo versa la torre.

Nel post viene inoltre ricordato un episodio risalente al 2023, quando si era parlato di possibili interventi sul sito. Nel testo viene citata una pubblicazione del 19 luglio 2023, in cui si faceva riferimento all’avvio, da parte della Soprintendenza, di indagini geognostiche intorno alla Torre Fiumicelli disposte il 4 luglio dello stesso anno, con l’obiettivo di approfondire le condizioni del terreno e della struttura in vista di eventuali lavori.

Il gruppo ha criticato quelle prospettive definendole promesse rimaste senza seguito, indicando come prova proprio il recente cedimento della volta della torre, documentato in una fotografia scattata da Alberto Ladislao De Marco.

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