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Bisceglie

Igiene urbana, “Servizio peggiorato e costi aumentati”. Il video

Il consigliere comunale di opposizione Francesco Spina denuncia ritardi, proroghe e un sistema di raccolta rifiuti che definisce in crisi. Nel mirino anche l’aumento della Tari e la gestione degli appalti

Raccolta rifiuti a Bisceglie - archivio

Raccolta rifiuti a Bisceglie - archivio

BISCEGLIE - Dura presa di posizione del consigliere comunale di opposizione Francesco Spina sulla situazione dell’igiene urbana in città. In un comunicato l’ex sindaco critica la gestione del servizio negli ultimi anni, sostenendo che il sistema della raccolta dei rifiuti avrebbe registrato un peggioramento sotto diversi aspetti.

Secondo Spina, dopo 8 anni di amministrazione della cosiddetta “Svolta”, il bilancio del servizio sarebbe negativo sia sul piano dei risultati sia su quello dei costi sostenuti dai cittadini. Il consigliere parla apertamente di una situazione caratterizzata da ritardi e omissioni, sottolineando come alcuni indicatori che in passato rappresentavano punti di forza del sistema sarebbero oggi venuti meno.

Nel suo intervento Spina evidenzia innanzitutto il dato relativo alla raccolta differenziata, che secondo lui non avrebbe registrato miglioramenti rispetto alla fase iniziale del sistema avviato dalle precedenti amministrazioni. «In questi 8 anni di amministrazione della “Svolta” tutto ciò che riguarda il servizio è peggiorato» afferma il consigliere, sostenendo che «la percentuale della raccolta differenziata è addirittura peggiorata rispetto al primo anno di attivazione della precedente amministrazione».

Tra gli aspetti contestati dall’esponente dell’opposizione c’è anche la questione economica. Spina sottolinea infatti che, a suo giudizio, i costi del servizio sarebbero aumentati in modo significativo, nonostante una riduzione dei servizi appaltati. In particolare il consigliere richiama l’attenzione sull’incremento della tassa rifiuti, sostenendo che «la TARI è aumentata del 50%».

Nel comunicato vengono inoltre ricordate alcune iniziative che, secondo Spina, in passato incentivavano i comportamenti virtuosi dei cittadini e che oggi non sarebbero più attive. Tra queste il sistema della green card, che prevedeva premi economici per i residenti più attenti alla raccolta differenziata. «La premialità della green card, con gli assegni che arrivavano a casa dei cittadini virtuosi, è sparita», sottolinea il consigliere.

Spina critica anche la riduzione di alcune attività operative legate alla pulizia della città. Nel documento si fa riferimento alla scomparsa dei servizi notturni di lavaggio delle strade e allo spazzamento costante delle vie cittadine, oltre alla riduzione delle infrastrutture dedicate alla raccolta dei rifiuti. «Le isole ecologiche mobili sono sparite e le grandi isole ecologiche fisse sono addirittura diminuite con la chiusura di quella di fronte allo stadio» afferma.

Un altro punto sollevato dal consigliere riguarda lo stato del territorio urbano e delle campagne circostanti. Spina sostiene che negli ultimi anni si sarebbe assistito a un peggioramento delle condizioni ambientali, con strade e aree rurali che, a suo dire, sarebbero diventate discariche a cielo aperto.

Nel comunicato viene poi affrontata la questione degli affidamenti del servizio. Secondo Spina, negli ultimi anni il Comune avrebbe fatto ricorso a 28 proroghe del contratto, mentre sarebbe stata effettuata una sola gara cosiddetta “ponte” nell’arco di 8 anni. Il consigliere ritiene che la situazione possa ripetersi anche alla prossima scadenza del contratto.

Spina critica inoltre la comunicazione istituzionale relativa ai risultati della raccolta differenziata. L’amministrazione avrebbe presentato come un traguardo il raggiungimento della percentuale del 65,1% nel 2025, ma il consigliere contesta l’interpretazione di questo dato. «A fronte del fallimento completo della gestione del servizio, l’amministrazione ha fatto l’ennesimo depistaggio dell’attenzione dei cittadini, portando come successo il pessimo 65,1% raggiunto nel 2025» afferma.

Nel suo intervento Spina ipotizza che alcuni fattori possano aver inciso sul calcolo finale della percentuale di raccolta differenziata. «Tutti sanno che, se la ditta appaltatrice avesse raccolto le “3 buste” del video allegato entro il 31 dicembre e se non si fossero incendiati tanti rifiuti nelle campagne, il peso dell’indifferenziata sarebbe stato tale da far diminuire la percentuale sotto il 65%» sostiene.

Rifiuti abbandonati nelle campagne di Bisceglie

Infine il consigliere punta il dito anche sulla procedura amministrativa relativa alla gara ponte annunciata dall’amministrazione comunale. Secondo Spina l’affidamento del servizio dovrebbe passare attraverso una delibera del Consiglio comunale con l’approvazione degli indirizzi della convenzione, passaggio che, a suo dire, non sarebbe stato ancora avviato.

Per questo motivo l’ex sindaco ritiene che alla scadenza del contratto prevista per maggio possa rendersi necessaria una nuova proroga. «La proroga del servizio, alla scadenza di maggio, per questi errori o omissioni sarà inevitabile» afferma, lanciando infine una provocazione politica: «Sarà forse questa ennesima proroga il ringraziamento alla ditta appaltatrice per il “regalo” del raggiungimento del 65,1% sbandierato qualche giorno fa?».

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