TARANTO - Un nuovo episodio di violenza si è verificato all’interno della casa circondariale di Taranto, dove un assistente capo coordinatore della Polizia penitenziaria è rimasto ferito dopo l’aggressione di un detenuto affetto da gravi patologie psichiatriche. A sottolineare la vicenda sono i sindacati della Polizia penitenziaria, che denunciano da tempo le difficoltà legate alla gestione di detenuti con problemi di natura psichiatrica negli istituti di pena.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’episodio si è verificato nella notte all’interno del reparto di osservazione. Il detenuto, di origine barese e già noto per comportamenti aggressivi e instabilità psichica, avrebbe dato vita a una violenta escalation di tensione. Dopo aver danneggiato la propria cella, l’uomo avrebbe utilizzato la gamba di un tavolo come arma improvvisata, colpendo il poliziotto penitenziario intervenuto per riportare la situazione sotto controllo.
Gli agenti, insieme al personale della Sorveglianza generale, erano intervenuti nel tentativo di calmare il detenuto e garantire la sicurezza all’interno della sezione. Nonostante l’intervento, la furia dell’uomo non si è fermata. Secondo quanto riferito dalle sigle sindacali, il detenuto avrebbe anche dato fuoco ad alcuni arredi della cella. L’agente aggredito ha riportato la frattura dello zigomo e della mascella, oltre a una profonda ferita sotto l’occhio sinistro, suturata con alcuni punti. La prognosi iniziale è di 30 giorni, salvo eventuali complicazioni.
L’episodio è stato denunciato dall’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria, che sottolinea come il problema della gestione dei detenuti con disturbi psichiatrici sia da anni al centro delle segnalazioni rivolte alle istituzioni. Il sindacato evidenzia che il personale di Polizia penitenziaria non dispone delle competenze sanitarie necessarie per affrontare situazioni che richiederebbero l’intervento di specialisti nel campo della psichiatria.
Sulla vicenda è intervenuto anche Roger Durante, segretario regionale Puglia dell’AL.Si.P.Pe, che ha espresso condanna per quanto accaduto e ha ricordato come il sistema penitenziario si trovi a gestire una realtà complessa, aggravata dalla presenza di detenuti con gravi patologie psichiatriche. La notizia è stata diffusa dalla segreteria locale dell’organizzazione sindacale guidata da Vincenzo Dragone e Francesca Guerrieri.
Durante ha collegato l’episodio anche alle criticità emerse dopo la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari prevista dalla legge 81 del 2014. Secondo il sindacato, la carenza di posti nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, le cosiddette REMS, avrebbe di fatto trasferito nel sistema carcerario ordinario la gestione di persone che necessitano di strutture sanitarie specialistiche.
Il segretario regionale ha inoltre richiamato il Decreto legislativo 81 del 2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sostenendo che gli operatori della Polizia penitenziaria sono costretti a svolgere il proprio servizio in condizioni di rischio elevato e costante.
Alla luce di quanto accaduto, l’organizzazione sindacale ha chiesto un intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia per rivedere i protocolli di gestione dei detenuti con patologie psichiatriche e potenziare la presenza di presidi sanitari specialistici all’interno delle carceri. Tra le richieste avanzate figurano anche strumenti operativi e protocolli chiari per la gestione delle situazioni di aggressione, oltre alla piena tutela sanitaria e legale per l’agente rimasto ferito.
I sindacati hanno infine espresso solidarietà al poliziotto coinvolto nell’aggressione, sottolineando la necessità di affrontare in modo strutturale il problema della presenza di detenuti con gravi disturbi psichiatrici negli istituti penitenziari. Secondo le organizzazioni di categoria, senza interventi concreti il sistema carcerario rischia di trovarsi sempre più spesso di fronte a episodi di violenza che mettono a rischio la sicurezza degli operatori e degli stessi detenuti.
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