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Il fatto

Tre cittadini di Ginosa bloccati a Doha, il sindaco scrive alla Farnesina

Il primo cittadino Vito Parisi chiede attenzione istituzionale per Francesco Bianco, Vito Busto e Silvestro De Stena, impossibilitati a rientrare per le limitazioni ai voli legate all’escalation militare nell’area

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Guerra - archivio

GINOSA - Tre cittadini di Ginosa si trovano attualmente bloccati a Doha, in Qatar, senza la possibilità di rientrare in Italia a causa delle limitazioni ai collegamenti aerei determinate dalla crescente tensione militare nell’area. La vicenda riguarda Francesco Bianco, Vito Busto e Silvestro De Stena.

Sulla situazione è intervenuto il sindaco Vito Parisi, che ha spiegato di aver mantenuto contatti diretti con i tre ginosini per seguire l’evoluzione della vicenda e manifestare la vicinanza della comunità locale.

Con il passare dei giorni, tuttavia, il primo cittadino ha ritenuto necessario portare la questione all’attenzione delle istituzioni nazionali. «Il tempo trascorso è ormai troppo e sento il dovere, come molti pugliesi, di mantenere alta l’attenzione sui nostri concittadini», ha dichiarato.

Per questo motivo Parisi ha deciso di attivare formalmente i canali istituzionali, inviando una comunicazione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per segnalare la situazione. Il sindaco ha inoltre spiegato di aver chiesto il supporto dei riferimenti istituzionali del Movimento 5 Stelle, che stanno a loro volta sollecitando il ministero affinché continui a seguire il caso.

Il primo cittadino ha quindi auspicato un coinvolgimento più ampio delle istituzioni, sottolineando la necessità di un’azione condivisa. «È necessario il coinvolgimento di tutti i parlamentari pugliesi e un impegno istituzionale forte», ha affermato, ribadendo l’importanza di continuare a lavorare per consentire ai tre cittadini di tornare in Italia il prima possibile e in condizioni di sicurezza.

Parisi ha infine espresso riconoscenza per l’attività della rete diplomatica italiana, già impegnata nel supporto ai cittadini presenti nell’area interessata dalle tensioni internazionali. «Continueremo a restare vicini ai nostri ragazzi», ha concluso il sindaco, manifestando l’auspicio che possano rientrare presto a casa.

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