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Brindisi

Inaugurata la Borsa del turismo extralberghiero pugliese

Il sindaco Marchionna richiama l’attenzione sull’equilibrio tra crescita dell’ospitalità turistica e disponibilità di abitazioni per i residenti

Brindisi, inaugurata la Borsa del turismo extralberghiero pugliese

Brindisi, inaugurata la Borsa del turismo extralberghiero pugliese

RINDISI – Un nuovo spazio di confronto dedicato allo sviluppo dell’accoglienza turistica in Puglia. Nella mattinata di giovedì 5 marzo 2026 è stata inaugurata la prima edizione della Borsa del turismo extralberghiero pugliese, appuntamento che riunisce operatori e istituzioni impegnati nel settore dell’ospitalità.

All’apertura dell’iniziativa è intervenuto anche il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, che ha sottolineato il valore dell’evento come occasione per rafforzare la capacità ricettiva del territorio. Il primo cittadino ha ricordato come la città possa già contare su un’offerta turistica culturale particolarmente apprezzata, citando i giudizi positivi espressi negli anni dai vertici delle compagnie crocieristiche che fanno scalo nel porto brindisino.

Secondo Marchionna, la presenza di attrazioni culturali a pochi metri dalle banchine consente ai visitatori che arrivano con le navi da crociera di entrare immediatamente in contatto con il patrimonio storico e artistico della città, un elemento che rafforza l’attrattività della destinazione.

Il sindaco ha quindi evidenziato come iniziative come la Borsa del turismo extralberghiero possano contribuire a rafforzare ulteriormente il sistema dell’ospitalità. “Si tratta di un’occasione per accrescere la capacità di accoglienza del territorio e, di conseguenza, la sua forza attrattiva dal punto di vista turistico”, ha affermato.

Accanto alle opportunità di sviluppo, Marchionna ha tuttavia richiamato l’attenzione su un tema che riguarda molte città italiane, ovvero il rapporto tra crescita del turismo e disponibilità di abitazioni per i residenti.

Il primo cittadino ha spiegato che l’espansione delle strutture extralberghiere può incidere sul mercato immobiliare locale. “È una direzione che va sostenuta perché contribuisce allo sviluppo e alla promozione turistica – ha osservato – ma deve trovare un equilibrio preciso con la disponibilità di alloggi destinati alla residenza”.

Secondo Marchionna il rischio è che la maggiore redditività degli affitti turistici possa spingere molti proprietari a privilegiare questa formula rispetto alla locazione ordinaria. “Il privato legittimamente tende a scegliere la soluzione che garantisce maggiori introiti rispetto all’affitto tradizionale destinato ai residenti”, ha spiegato.

Il tema, ha ricordato il sindaco, è stato al centro anche di un confronto tra amministratori locali nell’ambito dell’assemblea plenaria dell’ANCI, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci di Firenze, Pordenone e Siracusa, insieme a rappresentanti di altri capoluoghi di provincia.

In quella sede, ha riferito Marchionna, è emersa la necessità di individuare un equilibrio tra l’espansione delle strutture extralberghiere e il mantenimento di un mercato residenziale accessibile. Senza un quadro regolamentare adeguato, ha avvertito il primo cittadino, si rischia di compromettere la disponibilità di alloggi per i residenti.

Il sindaco ha quindi sottolineato l’importanza di definire regole chiare per evitare possibili squilibri. “Occorre costruire un quadro normativo puntuale che consenta di prevenire situazioni di emergenza abitativa”, ha affermato.

Marchionna ha infine richiamato l’attenzione sulle difficoltà che già oggi molte famiglie incontrano nella ricerca di un’abitazione. “Anche nuclei familiari con un lavoro stabile e pienamente affidabili – ha concluso – fanno sempre più fatica a trovare case in affitto”.

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