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Il fatto
05 Marzo 2026 - 09:09
Francesco Lollobrigida
BARI – Dopo l’operazione nazionale “Vinum Mentitum”, che ha portato alla luce una vasta frode nel settore vitivinicolo, arriva la presa di posizione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. L’intervento delle autorità ha consentito di individuare e sequestrare 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati come DOP e IGP, un’operazione che, secondo il ministro, conferma la solidità del sistema italiano di controllo a tutela delle produzioni di qualità.
Lollobrigida ha commentato l’esito delle indagini sottolineando l’importanza del coordinamento tra le istituzioni impegnate nella lotta alle frodi alimentari. “I risultati dell’operazione ‘Vinum Mentitum’ confermano l’efficacia del nostro sistema di controllo nella tutela delle eccellenze italiane”, ha dichiarato il ministro, evidenziando come l’attività investigativa abbia dimostrato la piena operatività della rete di vigilanza che difende il comparto agroalimentare nazionale.
Nel suo intervento il ministro ha richiamato il ruolo decisivo della collaborazione tra Guardia di Finanza e ICQRF, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, insieme agli altri organismi coinvolti nelle attività di controllo. Secondo Lollobrigida, la sinergia tra le strutture impegnate nella cosiddetta Cabina di regia per i controlli rappresenta uno strumento fondamentale per proteggere il valore del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali.
“Il sequestro di 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificato DOP e IGP è la prova che la collaborazione tra Guardia di Finanza e ICQRF funziona a pieno regime”, ha spiegato il ministro, ribadendo che il sistema di controlli è in grado di individuare e contrastare con efficacia i tentativi di frode nel settore vitivinicolo.
Nel commentare l’operazione, Lollobrigida ha posto l’accento anche sulle conseguenze economiche e reputazionali delle falsificazioni. Secondo il ministro, chi tenta di immettere sul mercato prodotti accompagnati da certificazioni false compie un atto che altera la concorrenza e danneggia le imprese che operano correttamente.
“Chi prova a inquinare il mercato con certificati falsi compie un atto di concorrenza sleale che non può essere tollerato”, ha affermato, sottolineando come lo Stato sia impegnato a difendere il lavoro delle aziende che rispettano le regole e contribuiscono a costruire nel tempo la reputazione delle denominazioni di origine.
Il ministro ha inoltre evidenziato che la tutela delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine rappresenta uno dei pilastri della politica agroalimentare italiana. Difendere questi marchi, ha spiegato, significa salvaguardare il lavoro delle imprese agricole e l’identità produttiva dei territori.
“Chi opera onestamente deve sapere che lo Stato è dalla sua parte e tutela il valore delle IGP costruito in anni di duro lavoro”, ha aggiunto Lollobrigida, ribadendo l’impegno delle istituzioni nel contrasto alle frodi che minacciano l’immagine del vino italiano nel mondo.
Il ministro ha quindi concluso ringraziando gli organismi che hanno condotto le indagini. “Difendere il marchio Italia significa proteggere il lavoro e la qualità dei nostri territori. Ringrazio le Fiamme Gialle e gli ispettori dell’ICQRF per questo straordinario impegno a difesa delle nostre eccellenze”, ha dichiarato.
L’operazione “Vinum Mentitum”, che ha portato alla luce una delle più rilevanti frodi recenti nel comparto vitivinicolo, rappresenta così un ulteriore tassello nella strategia di contrasto alle falsificazioni alimentari e nella tutela dell’immagine del vino italiano, uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare nazionale.
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